"No Time To Die" e invece sì: chi è l'autrice che ha "ammazzato" James Bond

Uno 007 così non lo si era mai visto, fino alle estreme conseguenze. Fan in subbuglio e critici divisi: alcuni adorano la svolta, altri inorridiscono. 'Colpa' di Phoebe

Phoebe Waller-Bridge e Daniel Craig, per l'ultima volta nei panni di 007
Phoebe Waller-Bridge e Daniel Craig, per l'ultima volta nei panni di 007

Non sei fatta per piacere a tutti, ma per spiazzarli e per piacere a molti. E se ti incaricano di scrivere parte importante della sceneggiatura di No Time To Die, il capitolo finale della saga di James Bond nella fortunatissima versione interpretata da Daniel Craig, è perché te lo sei meritato. Se però lo chiedono a te, non possono aspettarsi la solita cosa. Su TiscaliNews avevamo già parlato del genio di Phoebe Waller-Bridge, del successo della sua serie tv Fleabag e della messe di premi vinti con quella. Nata per demolire stereotipi maschilisti e femministi, per rimescolare il discorso sulla sessualità e le frustrazioni. Il tutto con un ritmo e un intento satirico micidiali. Se metti 007 nelle mani di una così, come minimo ti ritrovi un Bond mai visto prima, e che fa protestare parecchi fan. 

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Bond inespressivo e troppo tenerone

Le due ore e quaranta di No Time To Die, diretto dal bravissimo Carey Joji Fukunaga (se True Detective è diventato una serie leggendaria della tv lo si deve anche alla sua regia) hanno dentro tutto quello che ci si aspetterebbe da un film di 007: intrighi internazionali di spie e terroristi, inseguimenti e sparatorie spettacolari, trama che si dipana fra diversi Paesi, identità multiple e alcune sottotrame. Fin qui tutto bene, anche se c'è chi si è lamentato sulle parti "mafiose" e meridionali (Matera ha un ruolo centrale nella storia) che tornano allo stereotipo degli italiani del Sud scuri, vestiti di nero, torvi e mafiosi alla maniera del Padrino. Quel che fa storcere il naso ai fan hardcore, è il ritorno di James Bond talmente tosto da essere inespressivo (è la cura John Wick, con le espressioni da levriero afgano di Keanu Reeves mentre ammazza decine di nemici?). E i suoi eccessi di pudore (ama Madeleine-Lea Seydoux e ha una storia di passione con Paloma-Ana De Armas, ma è un seduttore timido che arriva a dire all'oggetto del desiderio "girati" mentre si leva i vestiti). E di tenerezza: perché qui Bond-Craig è tenero come mai prima.

"No Time To Die" - Le immagini

La psicologa e la paternità

E se ritroviamo lo 007 spietato, veloce e duro quando c'è da far fuori il nemico, più spiazzante (per molti in senso positivo, per altri no) è il Bond privato alle prese con una donna che ama davvero (la psicologa Madeleine Swann interpretata dalla Seydoux) e con la paternità. Un agente segreto così tenero e fragile interiormente non lo si era mai visto. Forse anche per questo il "modello" di 007 muscolare e letale reso celebre da Bond va accompagnato all'uscita, forse uccidendolo per sempre. E avanza Nomi, super agente donna, nera, atletica e tostissima che per molti potrebbe essere la prossima Bond. Ma non per lei, proprio la criticata Phoebe Waller-Bridge che ha partecipato a riscrivere il mito di 007 ma che no, proprio non vede una 007 donna nelle future avventure del super agente segreto.