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"Perfetti sconosciuti" ha dentro tutte le nostre bugie. Perciò è il fllm con più remake di sempre

Siamo a quota 25 versioni in altrettanti Paesi del mondo, nessun altra pellicola nella storia del cinema ne ha tanti. Il perché, parla a tutti noi

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
Mastandrea, Battiston, Foglietta, Rohrwacher, Leo, Giallini e Smutniak: il cast del film originale
Mastandrea, Battiston, Foglietta, Rohrwacher, Leo, Giallini e Smutniak: il cast del film originale

Nella Storia. Quella che si scrive con la maiuscola, e per una volta lo si può scrivere senza timore di eccessi di campanilismo o di esaltazioni fuori misura. In questo ore fa il giro del mondo la notizia che Perfetti sconosciuti raggiunge il numero di 25 remake in altrettanti Paesi del mondo. Non era mai successo per un film italiano, anzi, non era mai successo per nessun film. E' un record assoluto e i rifacimenti di quello che nel 2016 è stato il caso cinematografico dell'anno certificano quello che avevamo già capito tutti alla prima visione in sala: Perfetti sconosciuti arriva al cuore dello spettatore perché svela tutte le nostre bugie, e fa a pezzi la gioia effimera in cui abbiamo affogato le nostre vite.

Tritati dal nostro dispositivo mobile

Perfetti sconosciuti piace a tutti e ovunque allo stesso modo in cui chiunque vuole avere in mano il suo smartphone, il vero genere di prima necessità di questa epoca in cui non conta chi sei e cosa fai, ma se ci sei e come lo diffondi. A chi arrivi e quanto vieni ricompensato a colpi di mi piace e dopamina. Quindi dalla Grecia (dove è stato realizzato il primo remake) all'Islanda (dove è in produzione uno dei più recenti) è la storia di noi tutti. Diceva alla perfezione la frase di lancio del film: "Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata e una segreta". Sono trascorsi sette anni dal primo grande successo del film scritto e diretto da Paolo Genovese e siamo già oltre. Perché la vita privata abbiamo accettato che non esistesse più, il pubblico è il nuovo dovere sociale, anzi social, e tutto ciò che è segreto finisce in piazza per volontà o errore da cui non ti riprendi più.

La coppia disfunzionale, le menzogne, il "fluido" represso

La storia delle storie di noi tutti è nei personaggi rappresentati nel film originale: la doppia coppia disfunzionale (Foglietta e Mastandrea, Giallini e Smutniak) quella già annegata nei tradimenti multipli (Rohrwacher e Leo), l'omosessuale nascosto che per via del giro delle rivelazioni dai vari cellulari scambiati fra i vari ospiti alla stessa cena verrà infine allo scoperto. Ma solo dopo aver misurato come il gruppo ha reagito allo scambio di identità (per via dello scambio dei cellulari) fra lui e un altro degli amici ospiti a tavola. Nessuno di noi è una sola cosa, ora lo sanno tutti quelli a cui ci offriamo con imprudente egocentrismo, permettendo che le nostre vite vengano fatte a pezzi e vendute come polpette in pasto a perfetti sconosciuti in cambio del loro like. Miliardi i dati che escono dal nostro controllo e vengono manipolati in modi che nemmeno conosciamo. Che non vogliamo conoscere. E che in fondo, con la leggerezza di una commedia benissimo scritta e interpretata, raccontano il mondo com'è. Anche nei suoi rifiuti, non è un caso che diversi Paesi musulmani abbiano rifiutato di produrre il remake del film perché tratta temi come l'adulterio e l'omosessualità. Mentre fa riflettere che la mecca del cinema, gli Usa, non abbiano una loro versione di Perfetti sconosciuti. E' perché voleva farla Harvey Weinstein, finito nel frattempo in carcere. 

 

 

 

 

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
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In passato ha scritto per L’Unione Sarda, Il Sole 24 Ore, Cineforum, Rockstar...