Prima massacrarono gli italiani poi finirono a recitare con Sordi e De Sica: scoperti i Nazisti a Cinecittà

Tre storie che ne svelano altre. Una vicenda incredibile: come ex boia e criminali di guerra riuscirono a trasformarsi in attori e caratteristi. L'intervista

Borante Domizlaff, Karl Hass, Otto Von Wachter. Sono i tre nomi di maggiore spicco nell'intreccio ricostruito con minuzia storica da Mario Tedeschini Lalli. Nel suo Nazisti a Cinecittà, edito da Nutrimenti, il giornalista e didatta riannoda i fili che portarono criminali di guerra ed ex boia nazisti che avevano massacrato italiani durante la Seconda guerra mondiale (Hass e Domizlaff spararono alle Fosse Ardeatine su ordine di Kappler) a diventare attori e caratteristi in film prodotti in Italia. Pellicole di grande rilevanza, come Una vita difficile d Risi, La ciociara di De Sica, Tutti a casa di Comencini e La caduta degli dei di Visconti. Scritti da ex capi partigiani, come nel caso di Rodolfo Sonego per Una vita difficile. Come è stato possibile trasformarli in attori o caratteristi nei panni che avevano davvero indossato ai tempi dell'occupazione nazista? Questi tre personaggi sono solo la punta di un inceberg che comprende altri nomi e le loro storie. Ne parliamo nella videointervista con l'autore

La scena di "Una vita difficile" con Alberto Sordi e Borante Domzlaff (nella copertina del libro)