Natalie Portman, la Voce della Luce

redazione

Natalie Portman, la Voce della Luce
di Cinematografo

(Cinematografo.it/Adnkronos) – “Questo è un film sulla sindrome post-traumatica dell’Occidente, una riflessione sulll’ansia collettiva che caratterizza il XXI Secolo e che è figlia di quel secolo del male che è stato il XX Secolo, di cui mi ero occupato nel mio film precedente”. 

Brady Corbet, dopo aver ambientato The Childhood of a Leader nell’Europa di inizio ‘900 con un protagonista che, testimone delle atrocità di un’epoca, diventa causa di altrettante atrocità nell’epoca successiva, porta in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia Vox Lux, che è la continuazione di quel tema ma sull’altro versante del secolo: “Un melodramma storico ambientato in America tra il 1999 e il 2017, che narra eventi cruciali e modelli culturali che hanno plasmato la prima parte del XXI secolo”, visti attraverso gli occhi della protagonista, una popstar di nome Celeste, interpretata da teenager, nella prima parte del film, da Raffey Cassidy, e poi da adulta da Natalie Portman. 

Cinematografo.