Nastri d'argento: il trionfo di Emma Dante e la sua protesta contro l'assessore che inneggia alle SS

Cinque premi per il suo film "Le sorelle Macaluso", quattro a "L'incredibile storia dell'isola delle rose". Nastro di platino alla Loren

La regista Emma Dante (foto Ansa)
La regista Emma Dante (foto Ansa)
TiscaliNews

Declinata al femminile questa edizione dei Nastri d'Argento 75: con MISS MARX, film dell'anno, e soprattutto con ben cinque premi che vanno a Le sorelle Macaluso di Emma Dante (tra cui film, regia e produzione). A seguire, per la commedia, quattro nastri a L'incredibile storia dell'isola delle rose di Sydney Sibilia, tra cui quello andato ad Elio Germano.

Il gesto politico di Emma Dante

Proprio la regista siciliana, qualche giorno prima della premiazione ai Nastri, è stata protagonista di un gesto di protesta che unisce cultura e politica. Ha rinunciato al saggio conclusivo dei suoi allievi al Palazzo Riso, a Palermo, perché a quell'evento era presente l’assessore leghista Alberto Samonà, che in un suo libro di poesie aveva inneggiato alle imprese delle SS naziste.  "Purtroppo non ho potuto partecipare al saggio conclusivo al Palazzo Riso perché mi era stata annunciata la presenza del neo assessore leghista ai Beni culturali Alberto Samonà per il quale nutro un unico desiderio, le dimissioni. Per questo motivo non volevo condividere con lui il mio lavoro, e o ho fatto un passo indietro. Credo sia importante prendere posizione nei confronti di chi dovrebbe rappresentare la cultura della nostra amata Sicilia ma ha dimostrato simpatie naziste".

Tutti i premiati

Questi i principali premi del Sindacato Giornalisti Cinematografici consegnato nel corso della cerimonia al MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo alla presenza, tra gli altri, di Laura Pausini, Stefano Bollani e Giuliano Sangiorgi. A Pietro Castellitto con I predatori va poi il premio come miglior regista esordiente (Massimo Popolizio è in invece miglior attore non protagonista) mentre Kim Rossi Stuart risulta essere il miglior attore drammatico per Cosa sarà. Tra le attrici, Nastri a Teresa Saponangelo (Il buco in testa) e Sara Serraiocco (Non odiare) ed ex aequo, per la commedia, a Miriam Leone (L'amore a domicilio) e Valentina Lodovini (10 giorni con Babbo Natale). Nastro di Platino poi per Sophia Loren (che regalerà stasera al pubblico uno speciale saluto in video) protagonista de La vita davanti a sé e meritato Nastro speciale a Renato Pozzetto protagonista del film di Pupi Avati, Lei mi parla ancora. Il nastro Europeo, va a Colin Firth.

La musica e gli altri premi

Sul fronte della musica sono stati premiati Laura Pausini per la miglior canzone originale Io sì, già vincitrice del golden Globe e candidata all'Oscar; Stefano Bollani per la miglior colonna sonora (Carosello Carosone) e Giuliano Sangiorgi per il 'cameo dell'anno' (è comparso infatti per la prima volta sullo schermo in Tutti per 1-1 per tutti di Giovanni Veronesi.
Molto cinema giovane tra i riconoscimenti dei giornalisti cinematografici. E questo con il Nastro per il miglior soggetto a Claudio Noce e Enrico Audenino per Padrenostro; il Premio Guglielmo Biraghi per gli esordienti andato a Ludovica Francesconi (Sul più bello), Alice Pagani (Non mi uccidere) e al trio di Est - Dittatura Last Minute: Jacopo Costantini, Matteo Gatta, Lodo Guenzi. A Ginevra Francesconi per le due interpretazioni di Genitori Vs. Influencer e Regina, invece, il Premio Graziella Bonacchi. Giovane quest'anno anche il Premio Nastri d'Argento 'Persol-Personaggio dell'anno' che segnala Morrison di Federico Zampaglione e la performance di Lorenzo Zurzolo. "Ricordiamo - ha sottolineato la presidente del Sindacato Laura Delli Colli - che in quest'edizione il direttivo ha lavorato anche su moltissimi titoli usciti in piattaforma, segnalando alla fine 45 film, 16 dei quali anche con una sola nomination. E per 'primi' 75 anni - conclude -, i Nastri hanno modificato anche il regolamento: il miglior film premia da quest'anno anche il miglior produttore.