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E' morto l'attore Lando Buzzanca, icona della commedia sexy all'italiana

L'attore era ricoverato da due settimane al Gemelli. Il figlio: "Speravo passasse con noi il Natale invece non ce l'ha fatta"

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E' morto Lando Buzzanca. Lo conferma il figlio Massimiliano. L'87enne attore palermitano era ricoverato da circa due settimane all’Hospice Gemelli Medical Center. "Si è spento serenamente intorno alle 14. Ieri ero venuto a trovarlo - racconta Massimiliano Buzzanca - e credo mi abbia riconosciuto perché si voleva alzare. L'ho convinto a rimanere a letto. Certo, le sue condizioni non erano delle migliori, ma speravo che almeno questo Natale lo passasse con noi. Quando mi hanno avvisato per dirmi che era peggiorato, stavo uscendo da casa per andare a trovarlo, ma sono arrivato tardi". Un anno trascorso in una Rsa, seguito da un ricovero in ospedale e poi in un centro di riabilitazione. Acciacchi, cadute, malattie, e uno strascico di polemiche finale che lascia un senso di nostalgia. 

La caduta, il ricovero, la morte

Ricov erato lo scorso anno in una Rsa dopo una degenza di quaranta giorni al Santo Spirito che si era reso necessario in seguito a una caduta nell'aprile 2021. La compagna Francesca Della Valle e il medico Tomaselli avevano quindi denunciato lo scorso novembre il declino dell'attore avvenuto nei mesi del ricovero in Rsa. "Ha 87 anni, ma sembra ne abbia 115. Era in questo stato già a luglio. In sei mesi ha perso 25-30 chilogrammi". Il figlio Massimiliano aveva quindi detto di voler denunciare entrambi "per tutelare il padre e la sua privacy". L'8 novembre l'attore era stato poi trasferito al Policlinico Gemelli in seguito alla rottura di un femore, per poi essere portato nel centro di riabilitazione dove è morto.

Una lunga carriera con 110 titoli all'attivo

Buzzanca esordisce nel 1961 in Divorzio all'italiana di Pietro Germi. Il successo arriva con Il merlo maschio del 1971, commedia sexy all'itaiana diretta da pasquale Festa Campanile. Attore attivo, famoso soprattutto per aver incarnato meglio di chiunque altro lo stereotipo dell'uomo siciliano passionale e geloso, anche per grandi registi come Pietro Germi e Antonio Pietrangeli. "Ho interpretato 110 film - raccontava -, ma fin dall'inizio ho sempre scelto, ho sempre voluto fare l'attore. Anche quando non ero nessuno ed ero al verde. Avevo 500 mila lire in tasca che mi aveva dato di nascosto mia madre, ma sono finiti in fretta, ho dormito per strada, ho mangiato alla Caritas, volevo fare il cinema, facevo piccole comparsate, ma sapevo che non bastava". Gerlando Buzzanca, detto Lando, nasce a Palermo il 24 agosto 1935 da una famiglia di attori. Studia recitazione alla celebre Accademia Sharoff tra un lavoro saltuario e l'altro. Fa il cameriere ma anche il gigolò.

Il cordoglio social

Appena diffusa la notizia della morte di Buzzanca, sono già decine i post sui social che esprimono il proprio cordoglio per la scomparsa del popolare attore: "Fai buon viaggio, amatissimo Lando". "Sei icona di un'epoca gentile che non tornerà più", scrive un utente. "Mi hai fatto ridere sin da bambino, riposa in pace", aggiunge un altro. "Un attore che per noi degli anni 60 è stato un punto di riferimento con i suoi film", osserva qualcuno. "Ci mancherai". Tra i tanti commenti, c'è anche chi osserva che l'attore avrebbe meritato un'attenzione diversa: "Un grande talento che avrebbe meritato molto più spazio. Una delle tante 'vittime' della solita critica ottusa e politicizzata", chiosa l'utente.

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