"Mission: Impossible" stop: il Covid batte Cruise. Presunto focolaio sul set a Venezia

La lavorazione del settimo capitolo delle avventure del super agente Ethan Hunt deve fermarsi di fronte a sei positivi. Forse tutto è cominciato fra 150 comparse

Tom Cruise sul set di 'Mission: Impossible'
Tom Cruise sul set di "Mission: Impossible"
TiscaliNews

Fermi tutti, e anche Ethan Hunt dovrà darsi una regolata e cedere al Covid-19. Almeno per un po'. Il settimo capitolo delle avventure dell'agente speciale interpretato da Tom Cruise in Mission: Impossible prosegue una lavorazione tribolata fra i set italiani. E subisce uno stop a causa del contagio. Sul set a Venezia sono stati riscontrati sei casi di positività e si temerebbe il focolaio. I dati risalgono a venerdì scorso e mentre le riprese si fermano, proseguono i controlli sanitari. 

L'allarme scattato giovedì

A quanto si sa finora, l'episodio che avrebbe portato ai contagi sul set di Mission: Impossible 7 sarebbe dovuto all'arrivo sul set della Serenissima di 150 comparse convocate per la prova costume prima di girare alcune scene. E poi rimandate a casa fino a prossima data. A seguire, ecco i positivi al Covid-19. Niente riprese al Palazzo Ducale e nella zona del Conservatorio, location suggestive in cui dovranno essere girate scene fondamentali e spettacolari, una delle quali ambientata durante una festa in maschera. Altri ciack sono in programma nel Palazzo del Doge. Si attende l'evoluzione della situazione. 

L'ombra del virus scampato a Roma

La battuta d'arresto del film diretto da Christopher McQuarrie e interpretato da Tom Cruise arriva dopo una lavorazione davvero in punta di piedi a Roma, dove si temevano gli stop dovuti al Covid-19. Nella Capitale (in cui l'intera produzione arrivava dopo le riprese in Norvegia e Inghilterra, in quest'ultimo caso con quarantena preventiva di 14 giorni) è andata bene e prima di lasciarla, il regista ha scritto un post social in cui salutava la Città Eterna, diretto verso la Serenissima: "I nostri più sinceri ringraziamenti al sindaco Virginia Raggi, al vicesindaco Luca Bergamo, alla Polizia Municipale, all'Ufficio Cinema, alla Rome Fine Arts e, ovviamente, ai favolosi e simpatici cittadini di Roma. Stiamo contando le ore in attesa di potervi rivedere. E Venezia, alla fine ce l'abbiamo fatta e siamo tornati". Ma ecco i contagi. Un fastidioso gioco al gatto e topo fra produzione Hollywoodiana e coronavirus, che tutti i fan della serie cinematografica sperano abbia almeno l'happy end.