Lynch, io regista dell'inconscio

Lynch, io regista dell'inconscio
di Ansa

(ANSA) ROMA 4 NOV - David Lynch è telegrafico. Si appassiona solo quando si tratta di parlare di Meditazione Trascendentale, che pratica da oltre trenta anni ("ed è l'unica cosa oggi - ha detto - che ci tiene lontani dalla merda del mondo"). Così all'incontro stampa alla Festa di Roma con il metafisico regista ammantato da inconscio, poche le domande che sono entrate nel suo cuore davvero. L'autore di Twin Peaks, che stasera riceverà il Premio alla carriera dalle mani di Paolo Sorrentino, non manca d'ironia anche di fronte alla domanda tormentone di questi ultimi giorni: "Cosa pensa del caso Weinstein, potrebbe anche Lei essere coinvolto in prima persona?". Una domanda alla quale il regista replica con un ironico e minaccioso: "Stay Tuned", ovvero "state collegati".