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"Ma quale Hepburn, io sono il figlio della signora Dotti": Luca racconta il privato di sua madre Audrey

Luca Dotti, figlio della diva di Colazione da Tiffany e dello psichiatra Andrea Dotti, torna a rievocare com'era vivere con lei fra ferite del passato e voglia di famiglia

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   

La diva restava fuori di casa, tanto che quando Luca Dotti, figlio di Audrey Kathleen Ruston divenuta solo dopo molto tempo Audrey Hepburn, si trovava i paparazzi attorno a chiederle di sua madre rispondeva secco. "Mai conosciuta la Hepburn, io sono il figlio della signora Dotti". Perché Luca viveva una dimensione a parte con sua madre nella casa ai Parioli a Roma tanto amata dall'icona infinita di femminilità e stile, così come l'avrebbe vissuta nella successiva residenza in Svizzera. Mentre sua madre, l'attrice di Colazione da Tiffany, Sabrina, My Fair Lady cominciava ad ammalarsi del tumore che l'avrebbe portata via a 64 anni. Ma a Luca Dotti resta moltissimo di lei ed è un tesoro di ricordi che tiene a mantenere vivi.

Il matrimonio fallito, Agnelli e Bogart, i simpatici e gli odiosi

Nelle memorie di Luca Dotti, che è tornato a parlarne basandosi sul libro Audrey mia madre c'è la fine del matrimonio della Hepburn con Andrea Dotti, celebre psichiatra italiano, sono moltissimi i personaggi celebri che si agitano attorno alla vita della madre. Dall'avvocato Agnelli che chiese a Luca come si sentisse per la rottura fra i suoi genitori, e che lo definì un genio strategico quando il giovane gli rispose in inglese che non capiva cosa stesse chiedendogli, a Humphrey Bogart che sputacchiava mentre recitava e che Audrey Hepburn mal sopportava. Poi c'erano i grandi amici, fra quelli che un mondo ipocrita come quello dello spettacolo le concedeva: Roger Moore, James Stewart, Connie Waird moglie del produttore Jerry e Doris, ex consorte di Yul Brinner. E Hubert de Givency, lo stilista su cui si ripiegò quando Audrey era sul set di Sabrina e Balenciaga rifiutò di vestirla. Fu Givency a foderare di fiori il jet privato che riportò la diva gravemente ammalata a casa, dove aveva detto di voler morire. 

La sofferenza dell'infanzia e il ritiro precoce dalle scene

Aveva appena 44 anni Audrey Hepburn quando decise di ritirarsi dalle scene. Senza rimpianti. Nelle sue memorie Luca Dotti ricorda così quella decisione: "Aveva avuto una serie di aborti, lei aveva vissuto come un trauma l'assenza del padre e la carriera voleva dire non vedere i figli". Così al top della fama Audrey Hepburn scelse la dimensione privata. Lei che si considerava inglese ma adorava la lingua e cultura italiana e quella francese, ma era pure segnata dalle sofferenze patite nell'infanzia in Olanda, sotto l'occupazione nazista. Con Hollywood rimase un rapporto irrisolto: "Non rivedeva praticamente mai i suoi film, non la divertiva parlare di Hollywood, raccontava invece molto della guerra". Il colpo di fulmine fra Audrey e Andrea Dotti, discendente dalla dinastia industriale dei Cirio, è del 1968, lei era reduce dalla rottura con l'attore Mel Ferrer. Due anni dopo nasceva Luca Dotti, nel 1992 Audrey tornò da un viaggio in Somalia come ambasciatrice Unicef, accusando forti dolori addominali. Il cancro al colon si era già diffuso, inutili cure e operazioni, l'aereo di Givency la riportò da Los Angeles alla Svizzera, dove morì. Madre prima che diva, e donna di una semplice eleganza naturale, per cui è rimasta un simbolo che non sente lo scorrere delle mode e del tempo. 

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
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