"Il sesso era la mia droga": la doppia vita di James Franco, da virtuoso ad abusatore seriale

Tre anni fa le prime accuse, da cinque donne. Allieve delle sue classi di recitazione. La resistenza, poi il crollo del "figlio prodigo" di Hollywood

James Franco, e due delle sue vittime (Foto Shutterstock, montaggio)
James Franco, e due delle sue vittime (Foto Shutterstock, montaggio)

All'inferno e ritorno. Forse. Nel mezzo un tentativo di ripulirsi dal fango costato 2 milioni e 235mila dollari. A favore delle sue vittime. Dopo essersi negato, offeso, aver minimizzato. Fino a quando è stato inchiodato dalle testimonianze. La vicenda di James Franco culminata in una confessione pubblica dei suoi eccessi e abusi è esemplare dei tempi che corrono. E ancora oggi ci si chiede chi è veramente James Franco. L'attore sosia ideale di James Dean che ha interpretato e nei panni del quale ha vinto il suo primo Golden Globe? Il coraggioso artista indipendente che porta sullo schermo lo scandaloso capolavoro letterario Figlio di Dio, di Cormac McCarthy, facendo il film che nessuno aveva il coraggio di fare? Ancora: il tenerissimo eroe fallito che viaggia nel tempo per ritrovare la sua amata, invecchiata, nel finale della miniserie tv 22/11/63 tratto da Stephen King? Il produttore che fa realizzare (e vi interpreta due personaggi) una delle serie tv più coraggiose e "femministe" degli ultimi anni, quel The Deuce che documenta la nascita della prima scena porno negli anni Settanta? Tutto questo è stato spazzato via.

Quando un uomo crolla

James Franco è ora, prima che un divo e una celebrità, un uomo a pezzi che riesce finalmente a vedere quei pezzi in modo lucido, e prova a ricomporli. Le denunce per abusi sessuali a suo carico lo hanno travolto, e lui stesso ne ha fatto una confessione durante un'intervista radio diffusa in podcast nel popolare format di Sirius XM. Dove ha ammesso: "Il sesso è una droga potente, ne sono rimasto schiavo per 20 anni. La parte peggiore è che nel mentre ero sobrio dall'alcol, andavo alle riunioni per tutto il tempo necessario e ho provato ad aiutare altri alcolisti, il che mi faceva sentire tanto sobrio e buono e al centro di una vita spirituale". Non era così. Già nel 2018 cinque donne, ex allieve delle sue lezioni di recitazione allo Studio 4 lo accusavano di abusi sessuali. Peggio: si parlava di una rete di giovani donne sottoposte al suo sfruttamento sessuale in nome dell'istruzione e della seguente carriera nello spettacolo. Franco ha resistito a lungo, poi è crollato e ha confessato.

Immagine dall'intervista tv di tre delle donne abusate da Franco (da Inside Edition)

Risorgere: la cosa più difficile

Nell'intervista radiofonica James Franco ammette: "Ero completamente cieco alle dinamiche del potere. Ho tradito tutte le donne con cui sono stato". Poi il tradimento delle allieve, mentre il sesso prendeva il posto della dipendenza da alcol da cui si era liberato. "Sono andato a letto con le mie studentesse e questo era sbagliato". Ma ci sono voluti anni per realizzarlo ed ammetterlo. Intervistate nel programma Inside Edition, tre di loro hanno ammesso di essersi lasciate soggiogare dalla personalità dell'attore, di aver avuto una cotta per lui e di aver dato l'assenso in un primo momento a comparire in scene di sesso. Diventate però sempre più esplicite e degradanti, fino all'orgia. A quel punto dire no equivaleva a bruciarsi una carriera.

Riprendersi: mica facile nell'era del processo a Epstein

Nel mentre il suo grande amico e per parecchio tempo partner artistico, Seth Rogen, ha detto che non ha alcuna intenzione di lavorare con lui. Si tiene a distanza. Franco lo ha capito: "Non voglio che né lui né mio fratello o altre persone care debbano pagare per me". Una sola negazione: "Non ero la persona che selezionava le studentesse perché facessero parte della scuola che ho fondato, non c'era un piano predatorio da parte mia". Ma poi lo è diventato, passo dopo passo, nel buio delle lenzuola, della propria coscienza, e infine della propria dignità. Il figlio prodigo della Hollywood che lo aveva promosso star anche per le sue scelte coraggiose, mentre manteneva un approccio libero e indipendente nelle scelte artistiche, è inciampato malamente in se stesso. Dopo la completa ammissione di colpa comincia la risalita. Non sarà facile in tempi in cui si celebra il processo a Ghislaine Maxwell accusata di essere stata l'adescatrice seriale del manager e amico dei potenti Jeffrey Epstein, miliardario predatore di ragazzine connesso al principe britannico Andrea, anche lui sulla graticola per abusi pedofili.