"Sono brutta e grassa, non mi hanno voluta. E sapete? Va bene così": McGillis star esclusa da Top Gun

Era l'istruttrice che dava filo da torcere a Cruise nel primo film, poi diva di prima grandezza negli anni Ottanta. Poi è cambiato tutto, fra molti tormenti

Tom Cruise e Kelly McGillis oggi e, al centro, in Top Gun (Foto da Shutterstock)
Tom Cruise e Kelly McGillis oggi e, al centro, in Top Gun (Foto da Shutterstock)

Nel sequel del film fra i simboli patinati dell'America anni Ottanta lei non c'è, come si sapeva. E se il ritorno di Top Gun: Maverick fa segnare ottimi incassi e resta saldamente nelle mani di Tom Cruise, la sua comprimaria nel grande successo firmato da Tony Scott in questo film non si vede nemmeno per un istante. E' completamente trasformata come persona, e le va bene così. Oggi Kelly McGillis è una donna che ha scelto cosa deve stare al centro della sua vita, passata attraverso momenti dolorosi. Non ha più niente del sex symbol platinato, l'istruttrice Charlie che dava filo da torcere al Maverick impersonato da Cruise, con cui alla fine sbocciava l'amore. Lei stessa lo aveva spiegato tre anni fa mentre il sequel ora nelle sale prendeva corpo: "Non sono stata contattata. Sono vecchia, grassa, dimostro tutta l’età che ho. Per il film serve altro e per me non è un problema".

"Va benissimo così"

Kelly McGillis, oggi 65enne, ha chiaro cosa le importa nella vita: "Sto benissimo così e non sento che mi manca qualcosa se penso che ho chiuso col cinema". Continua a recitare, un po' in tv, molto a teatro ma non vuole più avere niente a che fare con le pressioni di Hollywood a cui si aggiungono quelle dello showbusiness perché un'attrice sia eternamente bella, sexy e seduttrice altrimenti non lavora più. Tutte queste cose, con una magnetica presenza sul grande schermo, Kelly McGillis le ha incarnate diventando una diva di prima grandezza fra gli anni Ottanta e i primi Novanta. Non solo nei panni grintosi di "Charlie" Blackwood nel Top Gun del 1986 ma anche nel ruolo delicato di Ruben Ruben che la rivelò al mondo, e nei panni amish della donna che faceva innamorare Harrison Ford in Witness - Il testimone (per lei la candidatura al Golden Globe). Poi la decisione di diventare altro, da tutti i punti di vista.

I ruoli sbagliati e l'omosessualità rivelata

Da fine anni Ottanta Kelly McGillis ha cominciato a scivolare su una brutta china: al cinema la stavano trasformando in perversa seduttrice, ruolo che non le piaceva. Scene erotiche e corpo in evidenza in film come Oltre ogni rischio e La maschera di scimmia, dove vive una relazione lesbica e pericolosa. Appena qualche anno prima era l'indomita avvocatessa che difendenza Jody Foster vittima di stupro nel tostissimo Sotto accusa. Quindi la decisione di vivere per quello che sei: nel 2009 fece coming out, rivelando la propria omosessualità (era reduce da due matrimoni etero, terminati con due figli e altrettanti divorzi ) e scegliendo di chiudere col cinema. Ha detto: "Non sono più in contatto con nessuno. Le mie priorità non sono più quelle di quando stavo a Hollywood, la fama non mi interessa più, amo stare a casa o nel mio ristorante. Mi sento fortunata". L'amore da un po' di tempo significa l'unione civile con l'agente commerciale Melanie Leis. La vita è un misto di impegni sul palcoscenico e attività per il recupero di alcolisti e tossicodipendenti. Ciao ciao Charlie, addio alla diva magnetica di quarant'anni fa, resta la donna, la persona, rinata dopo uno stupro subito da ragazza e oggi attiva anche come insegnante di recitazione. Non è poco.