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Christian De Sica, altro che 'sciupafemmine': "Sono sempre stato un disastro a conquistare le donne"

L'attore è protagonista della sua prima serie Gigolò per caso, su Prime Video dal 21 dicembre. Ecco che cosa ci ha raccontato insieme a Pietro Sermonti

Emanuele Bigidi Emanuele Bigi   
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Christian De Sica debutta nella serialità con la commedia Gigolò per caso di Eros Puglielli, su Prime Video dal 21 dicembre. L’attore dei cinepanettoni interpreta il gigolò Giacomo Bremer, un padre colto da infarto che per non perdere il parco clienti decide iniziare al mestiere il figlio Alfonso (Pietro Sermonti), un uomo che viene lasciato dalla moglie Margherita (Ambra Angiolini). Lei ha perso la testa per la sua psicoanalista (Asia Argento). Dalla sera alla mattina Alfonso si trova in mezzo a una strada. Accetta così di aprirsi in un mondo sconosciuto.  

De Sica: “Sono sempre stato un disastro a conquistare le donne”

Alfonso segue il cosiddetto Manuale Bremer per sedurre le donne, scritto in molti anni di attività dal padre. “C’è anche un manuale de Sica”, chiediamo al diretto interessato? “Sono un disastro a conquistare le donne, sono Capricorno e sono fedele a mia mia moglie Silvia da 50 anni. Diciamo che sono il contrario di Giacomo, ma è stato divertente interpretare questo padre incosciente che spinge il figlio a fare il gigolò. Sono il contraltare di Alfonso: lui è un cogl… io no”, ride De Sica.  

De Sica e i 40 anni di Vacanze di Natale: “Che nostalgia”

De Sica debutta in una serie nell’anno in cui il primo cinepanettone, Vacanze di Natale, compie 40 anni. Il film di Carlo Vanzina eccezionalmente ritorna al cinema il 30 dicembre, mentre rimarrà disponibile su Paramount+ fino al 17 gennaio 2024. L’attore sente la nostalgia di quel periodo. “Soprattutto perché ho perso un amico come Carlo, se ne è andato troppo presto, e poi perché Vacanze di Natale ha cambiato radicalmente la mia vita - racconta-  ricordo che prima di quel film saltavo i pasti, dopo il successo ho potuto dire a mia moglie: ‘Mo se magna’. Oggi non si potrebbero più fare film del genere, andrei direttamente in carcere. Erano correttissimi, ma allora si poteva dire tutto - racconta De Sica - oggi il politically correct tarpa le ali ai comici, che hanno paura di azzardare. Solo Checco Zalone se ne frega e continua a far ridere”.  

Pietro Sermonti: “Sono un impiegato dell’amore”  

“Potresti organizzare degli Zoom dal carcere e fare una serie a mo’ di cinepanettone”, gli suggerisce Pietro Sermonti, che nella serie interpreta l’impacciato Alfonso. E anche lui non è da meno. “Non potrei mai fare quello che ha fatto Alfonso - racconta l’attore di Boris - potevo interpretare il gigolò solo con il tono della commedia, al pensiero mi viene da ridere. Sono una pippa gigantesca. Potrei scrivere Il metodo Sermonti che spiega come farsi lasciare dalle donne. Io sono un impiegato dell’amore. Stop”. 

Emanuele Bigidi Emanuele Bigi   
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È cresciuto con la passione per il cinema che non lo ha mai mollato. È autore...

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Nata a Roma nel 1970, si è laureata in Scienze Politiche nel 1994. Dopo...

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In passato ha scritto per L’Unione Sarda, Il Sole 24 Ore, Cineforum, Rockstar...