"Amo la volgarità e il cattivo gusto, il resto è noia": Helmut Newton e le sue donne indimenticabili

Il film The Bad And The Beautiful, al Torino Film Festival, rievoca la vita del maestro della fotografia. Voyeur e fetish, ma adorato dalle dive

Helmut Newton: a destra, Claudia Schiffer 'reinventata' da lui
Helmut Newton: a destra, Claudia Schiffer "reinventata" da lui

Chissà se avesse cominciato oggi quali sarebbero state le reazioni al suo lavoro. Perché Helmut Newton, maestro della fotografia e dell'immagine, amava il feticismo, la vogarità e il cattivo gusto. Usati come antidoto al pensiero dominante, e alle sue molti ipocrisie. E adorava le sue donne indimenticabili, specie negli scatti ad altissimo tasso erotico in bianco e nero. Politicamente scorretissime, come divinità fetish alla pari di certe storie di Crepax con Valentina che restano un passo indietro all'hard, e spingono forte sull'eros. Lo diceva Newton stesso: "Amo la volgarità. Sono molto attratto dal cattivo gusto, è molto più eccitante di quel presunto buon gusto, che non è altro che un modo standardizzato di vedere le cose". Il suo sguardo, il suo mondo immaginario torna in The Bad And The Beautiful, film biografico diretto da Gero Von Boehm, presentato al TriBeCa Festival di New York e ora fuori concorso al Torino Film Festival

Le donne che ti dominano

Se dici Helmut Newton ti tornano subito alla mente le figure femminili scolpite in un b&n elegantissimo e vizioso. Oggetti del desiderio. Feticci dello sguardo. Ma tutt'altro che prede, semmai cacciatrici. Sentite da Boehm, tutte le sue muse lo difendono: ne parlano benissimo Isabella Rossellini, Anna Wintour, Grace Jones, Charlotte Rampling, le top model Nadja Auermann e Claudia Schiffer. E come tutti gli artisti maschi forti di uno sguardo sovversivo, Newton ebbe al suo fianco una moglie che ne assecondava e potenziava l'opera. La fotografa Alice Springs, in arte June. 

Dive di fronte al maestro, alla pari

Per anni essere ritratte da Helmut Newton era sinonimo dell'elevazione a divinità pop chic di portata mondiale. E non si contano i corpi, gli sguardi, il magnetismo cesellati dal suo sguardo provocatore. Charlotte Rampling fu la modella con cui il fotografo ebreo berlinese scampato al nazismo e cacciato dalla sua città debuttò con i suoi nudi artistici. Un maestro dalla personalità talmente forte da intimorire "il diavolo" dell'alta moda, la Wintour, che si diede per malata a poche ore dall'impegno sul set fotografico con Newton.

Sono un voyeur. Ma le donne che fotografo non mi interessano

Fu corpo a corpo, letteralmente, con Grace Jones che aveva lo scolpitissimo corpo d'ebano perfetto per l'obiettivo del maestro, ma un seno molto più piccolo di quelli che lui amava ritrarre. Ma era talmente speciale che alla fine il servizio si fece lo stesso. The Bad And The Beautiful apre lo sguardo anche al privato di Helmut Newton, con filmati realizzati a casa e nel suo studio, dove i rapporti professionali con le donne che sfilavano di fronte al suo obiettivo erano sempre corretti. Von Boehm, il regista, conferma: "Era un uomo della tradizione insieme, dell'avanguardia. Elegante e sfacciato, con una mente giovane". Uno che ammetteva di essere un voyeur, ma solo nel lavoro. E con feroce ironia: "Le donne che fotografo non mi interessano".