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Il ritorno di Django, Franco Nero rivela: “Pronto a indossare di nuovo cinturone e speroni”

Dopo oltre mezzo secolo l’attore tornerà a interpretare l’iconico personaggio nella cosiddetta Hollywood Babilonia. Nel nuovo film lo vedremo di nuovo nei panni del pistolero creato da Sergio Corbucci

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La rivelazione la fa direttamente lui in esclusiva all’Agi. Franco Nero a 81 anni si prepara a indossare di nuovo cinturone e speroni per tornare a essere il personaggio iconico che gli ha dato grande popolarità negli anni Sessanta e che è tornato più attuale che mai con Quentin Tarantino e con una serie tv di Sky attualmente in programmazione, Django.

Nero, vero nome Francesco Clemente Giuseppe Sparanero, - si legge sull’Agi -  torna dal 2 marzo al cinema con la sua seconda regia (ufficiale), 'L'uomo che disegnò Dio', in cui recita accanto a Stefania Rocca e a tre attori-amici che interpretano brevi ruoli molto intensi, Massimo Ranieri e i premi Oscar Faye Danaway e Kevin Spacey. Sarà poi il Papa nel film 'The Pope's Exorcist' di Julius Avery, in un ruolo in cui recita accanto a Russell Crowe. Ma la vera novità, che rivela durante una conversazione telefonica con l'AGI, riguarda Django, il pistolero portato sullo schermo nel 1966 e diretto da Sergio Corbucci che negli anni ha avuto un numero infinito di imitazioni ed è diventato popolarissimo in tutto il mondo. Dopo oltre mezzo secolo tornerà a interpretarlo in un contesto molto diverso: nella cosiddetta Hollywood Babilonia.

Il personaggio

"Prima del Covid con una produzione americana stavamo preparando un film 'Django lives' (Django vive ancora) scritto da John Sayles - racconta l'attore all’agenzia di stampa - in cui troviamo Django a 60-70 anni nella Hollywood del 1915 dove sta nascendo il cinema. Non è più quello che aveva trent'anni nel 1870, dunque, ma un uomo anziano, umile, che le mani fasciate che lavora nelle stelle. Non è il consulente per i film western come erano Buffalo Bill o Wyatt Earp - prosegue - ma un uomo normale, un cow-boy che arriva negli Studios non come eroe, ma che poi inevitabilmente tornerà ad esserlo".

Il progetto

Quel progetto, racconta ancora Franco Nero, "è saltato a causa del Covid per cui ho accettato la richiesta di Riccardo Tozzi di Cattleya che mi voleva nella serie per Sky su Django. Interpreto un reverendo che aiuta il protagonista - continua - e ho accettato di farlo a patto che girassi tutta la mia parte in una settimana. E così è stato sul set in Romania. In quanto al film - dice Franco Nero sempre all'AGI - siamo tornati nuovamente in pista con un'altra produzione americana e una tedesca per fare 'Django lives' con la regia di Christian Alvart, un regista e sceneggiatore tedesco. Il progetto è in dirittura d'arrivo".

Dopo il recupero del personaggio effettuato da Quentin Tarantino in 'Django Unchained' - dove Franco Nero recitava in un cameo accanto a Leonardo DiCaprio, Chistoph Waltz e Jamie Foxx - e la serie tv di Sky diretta da Francesca Comencini, in arrivo dunque – spiega Agi - un nuovo film che riporta il primo e originale interprete di Django nei panni del pistolero creato da Sergio Corbucci.

Un film politico

Un ruolo amatissimo in tutto il mondo diventato addirittura iconico. "E' un personaggio che non muore mai - spiega Franco Nero - famosissimo in tutto il mondo. Quello di Corbucci era un piccolo film più volte interrotto durante la lavorazione e fatto con pochissimi soldi, ma è la cosiddetta ciambella col buco. Era un film politico - spiega ancora - dove i peones messicani erano gli oppressi. Un film sembrava indirizzato ai giovani lavoratori che andavano in fabbrica e si identificavano con questi personaggi", conclude. 

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