L'ira della figlia di Bruce Lee: "Mio padre trattato come un arrogante sacco da box"

Il 19 settembre uscirà nelle sale "C'era una volta... a Hollywood" ma intanto il film ha fatto storcere il naso a qualcuno

di M.E.P.

"Mio padre non era un arrogante, ha dovuto sudare parecchio per arrivare ad Hollywood". La figlia di Bruce Lee, Shannon Lee sembra non aver affatto gradito il modo in cui suo padre è stato mostrato in "C’era una volta… a Hollywood", il film di Quentin Tarantino che uscirà nelle sale italiane a settembre e che ha già scomodato la PETA (sotto accusa la partecipazione nel film della pitbull terrier Sayuri)

L'ira di Shannen: "Quello che ho visto è scoraggiante"

La figlia di Bruce Lee, già protagonista di dichiarazioni piuttosto pesanti contro Quentin Tarantino, è tornata a criticare la sua ultima fatica, già nelle sale americane dal 26 luglio scorso, dicendosi “scoraggiata” nel vedere la rappresentazione che Tarantino ha dato di suo padre, protagonista di una scena insieme a Cliff Booth, il personaggio impersonato da Brad Pitt. Nella scena in questione Cliff, la controfigura dell’attore Rick Dalton (Leonardo DiCaprio), ha uno scambio di parole piuttosto acceso con Bruce Lee (Mike Moh). L’inizio della sequenza è visibile anche nel trailer italiano della pellicola.

"Non c'era bisogno di trattarlo così"

"Capisco tutte le ragioni riguardo ciò che è stato mostrato nel film, ha esordito la donna durante un’intervista con "TheWrap". Capisco che i due protagonisti siano degli antieroi e che questo sia una sorta di fantasia selvaggia su ciò che sarebbe potuto succedere… e stanno raccontando un periodo che aveva chiaramente un sacco di razzismo ed esclusione. Capisco che vogliano rendere Brad Pitt questo personaggio super bad-ass che potrebbe sconfiggere Bruce Lee. Ma non c’era bisogno di trattarlo nella stessa maniera in cui l’hanno trattato gli uomini bianchi di Hollywood quando era ancora vivo".

"Rappresentato come un arrogante sacco da box"

Soprattutto Shannon si dice profondamente ferita per quell'immagine di suo padre così diversa dalla realtà. "Sembra che lui sia un arrogante co*****e che dice un sacco di idiozie, e non qualcuno ha dovuto lottare il triplo per ottenere ciò che agli altri veniva dato in maniera naturale. È stato davvero fastidioso andare al cinema e sentire che la gente rideva di mio padre. Ciò che voglio è far sapere chi era Bruce Lee come essere umano e come viveva la sua vita. E tutto ciò è stato buttato giù nel gabinetto in questa rappresentazione che ha reso mio padre un arrogante sacco da boxe".