Esce "I Miserabili", Ladj Ly: banlieue polveriere dopo lockdown

Esce 'I Miserabili', Ladj Ly: banlieue polveriere dopo lockdown
di Askanews

Roma, 12 mag. (askanews) - "I Miserabili", il film che ha vinto il premio della giuria all'ultimo festival di Cannes e ha trionfato ai César, uscirà in Italia il 18 maggio sulla nuova piattaforma miocinema.it e su Sky Primafila Première. Il primo lungometraggio del regista francese di origini maliane Ladj Ly racconta 24 ore nella banlieue di Montfermeil, che si trova a meno di un'ora dal centro di Parigi: un thriller adrenalinico, pieno di tensione e potente i cui protagonisti sono una banda di ragazzini in rivolta e tre poliziotti della squadra anticrimine. Attorno a quegli adolescenti, tra i palazzoni degli alloggi sociali, si muovono bande criminali, personaggi ambigui che cercano di mantenere l'ordine nel quartiere, rappresentanti religiosi, tutti più o meno accomunati dall'odio per la polizia. Ma non ci sono buoni o cattivi, perché chi gravita in quei territori è comunque senza speranza.Il regista, in videoconferenza da Parigi, ha sottolineato che dopo il lockdown la situazione delle banlieue è ancora peggiorata: "E' una catastrofe, soprattutto a Saint-Denis, il territorio più colpito dalla pandemia: da due mesi la gente è confinata e non ne può più, sono quartieri molto poveri, con incredibili difficoltà. - ha detto - C'è tantissima gente alla fame ed è una polveriera, l'inizio di una grossa catastrofe: è tutto complicato e la situazione rischia di degenerare". Secondo Ladj Ly la violenza della polizia in questo periodo è aumentata: "Ha carta bianca, può permettersi tutto, non si contano i video girati dagli abitanti sui loro abusi" ha affermato il regista, sottolineando il disinteresse totale della politica nei confronti di chi vive in queste periferie. Il presidente Macron aveva visto in passato il film e, come riferisce Ly, ne era stato molto colpito e aveva chiesto ai suoi ministri di trovare soluzione: "Ma i politici da 30 anni ci dicono che bisogna fare qualcosa, ma poi non fanno niente e ci hanno abbandonato, permettendo ai poliziotti di continuare a esercitare la loro violenza" ha affermato il regista.Ly, che nasce come documentarista, sta girando in questo periodo un film sulla scuola di cinema da lui fondata e un documentario di finzione in cui si parla della pandemia. Nei suoi progetti futuri però ci sono soprattutto gli altri due film della trilogia de "I Miserabili": uno sarà ambientato nella banlieue degli anni Novanta, l'altro si concentrerà sulla figura dell'ex sindaco socialista di Clichy-sous-Bois Claude Dilain.