Alec Baldwin spara sul set del film Rust, muore la direttrice della fotografia. Grave il regista. Video

La vittima si chiamava Halyna Hutchins aveva 42 anni, era ucraina ed era cresciuta in una base militare sovietica nel Circolo Polare Artico. Nel 2019 era stata definita un "astro nascente" della cinematografia

TiscaliNews

Tragedia sul set del film western 'Rust' al Bonanza Creek Ranch di Santa Fe, in New Mexico. L'attore Alec Baldwin, secondo quanto riporta la stampa Usa che cita lo sceriffo della contea, ha sparato con una pistola di scena uccidendo la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, 42 anni e ferendo gravemente il regista Joel Souza, 48 anni, ora in terapia intensiva, in condizioni criticheBaldwin non sapeva che la pistola fosse stata caricata con proiettili veri. Come riporta il Santa Fe New Mexican, Baldwin è stato visto fuori dagli uffici dello sceriffo, al telefono, "sconvolto e in lacrime" dopo le notizie della morte della 42enne.

Il dolore di Baldwin

"Non ci sono parole per descrivere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente". Lo twitta Alec Baldwin in quello che è il suo primo commento su quanto accaduto sul set di Rust. "Sto cooperando con le indagini della polizia e sono in contatto con il marito" di Halyna Hutchins.

Chi era la vittima

Compaiono già numerosi su web e via social network i pensieri per la vittima della tragedia sul set del film 'Rust', la direttrice della fotografia Halyna Hutchins rimasta uccisa dal colpo sparato accidentalmente da Alec Baldwin mentre maneggiava un'arma carica. Nel 2019 era stata definita un "astro nascente" della cinematografia dall''American Cinematographer magazine'. Hutchins, che aveva 42 anni, era ucraina ed era cresciuta in una base militare sovietica nel Circolo Polare Artico. Aveva studiato giornalismo a Kiev e cinema a Los Angeles. Era stata direttrice della fotografia nel 2020 per il film d'azione 'Archenemy', diretto da Adam Egypt Mortimer che su Twitter oggi ha scritto: "Sono così triste per aver perso Halyna. E così infuriato che una cosa del genere possa accadere su un set. In un comunicato la 'International Cinematographer's Guild' ha sottolineato che la morte di Hutchins è una "notizia devastante" e "una perdita terribile".

Le foto

Cause tutte da chiarire

Al momento non è chiaro se la pistola di scena sia stata caricata con proiettili veri o se la polvere da sparo utilizzata abbia accidentalmente lanciato dei detriti letali. Infatti, non si è ancora compreso se l'attore abbia o meno sparato uno o più colpi. Nel primo caso andrebbe chiarito come Baldwin sia riuscito a colpire due persone. L'ufficio dello sceriffo continua a indagare. La società di produzione ha precisato che l'arma utilizzata doveva essere caricata a salve, ed è quindi particolarmente strano che abbia potuto uccidere: e l'indagine si concentra proprio sui proiettili partiti. "Alec Baldwin si è presentato spontaneamente e ha risposto ad alcune domande, fornendo chiarimenti. Al momento non è stato accusato né arrestato nessuno", ha spiegato a AFP il portavoce dello sceriffo Juan Rios. La società di produzione ha diffuso una nota in cui si dice "devastata" da quanto accaduto e offre aiuto psicologico a tutti quelli che lavoravano al film. Le riprese sono state sospese a tempo indeterminato. Del cast di Rust fanno parte anche Jensen Ackles, Brady Noon e Travis Fimmel.

Lo shock dei colleghi

Sono diverse le reazioni inorridite e addolorate di colleghi di Baldwin, dagli attori ad altre figure professionali che lavorano nel cinema. Il regista James Gunn ha scritto su Twitter: "La peggiore delle mie paure è che accada che qualcuno venga ferito in modo fatale su un mio set". Elijah Wood, il Frodo della trilogia cinematografica del Signore degli Anelli, ha scritto: "Questa morte e qualcosa di orribile e devastante". Paul Scheer, star di The League ha aggiunto: "Mi si stringe lo stomaco di fronte a quanto accaduto, ci sono così tante regole da seguire perché cose come queste non accadano che mi chiedo come sia stato possibile. Un sacco di gente è stata negligente". L'attrice Debra Messing, che è stata collega sul set di Baldwin ha però preso le sue difese: "No! Gli è stata data un'arma di scena, l'ha usata ed è accaduto qualcosa di catastrofico. Prego per la sua famiglia e per quella delle vittime". 

I precedenti

Il Corvo

Il 31 marzo del 1993 l’attore Brandon Lee morì sul set di Il Corvo all’età di appena 28 anni. Anche in quell caso fu un colpo di pistola accidentale ad uccidere. A sparare fu Michael Massee, l’interprete del personaggio di Funboy. Lee stava girando la scena in cui Eric torna a casa e ricorda proprio il momento della sua morte. Secondo i produttori l'incidente avvenne per una serie di sfortunati eventi scaturiti dalla negligenza dei membri del personale: avendo bisogno di proiettili inerti li costruirono artigianalmente togliendo innesco e polvere da sparo da proiettili veri. Per una svista, rivelatasi poi fatale, uno dei proiettili non venne però privato dell'innesco. Brandon morì in ospedale dopo un lungo intervento.

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Harry O'Connor, controfigura di Vin Diesel sul set dell'action di Rob Cohen, era un noto stuntman e paracadutista. Durante una sequenza del film si lanciò da un'auto in volo con il paracadute ma finì contro un ponte, rimanendo ucciso all'istante. La scena è stata inclusa nella pellicola, con l'esclusione del terribile finale.

Ai confini della realtà

Incidente fatale anche in un film diretto da Steven Spielberg, John Landis, George Miller e Joe Dante. Nel 1983 durante la lavorazione di Ai confini della realtà un elicottero precipitò e uccise tre attori: Vic Morrow e due bambini vietnamiti, Myca Dinh e Renee Chen. Landis, che aveva richiesto effetti speciali ed esplosioni, ebbe diversi problemi legali.

Top Gun

Il pilota e istruttore di volo Art Scholl rimase ucciso durante le riprese di "Top Gun", pellicola cult del 1985. Scholl precipitò nell'oceano Pacifico. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

The sword of Tipu Sultan 

Ma il drammatico primato di maggior numero di morti registrato su un set cinematografico lo ha conquistato, se così è possibile dire, la serie tv indiana The Sword of Tipu Sultan, del 1989. A seguito di un incendio persero la vita 62 persone, rimaste intrappolate all’interno dello studio cinematografico. Lo stesso regista e attore Sanjay Khan, a seguito delle gravi ustioni, ha subito72 interventi chirurgici.