Tallulah Willis shock: "Mia madre Demi Moore? Si trasformava in un mostro"

Mai nessuno aveva descritto come fosse il menage familiare ai tempi in cui l'attrice era dipendente da alcol e cocaina. Ora lo ha fatto sua figlia

di M.E.P.

Demi Moore non ha mai fatto mistero di aver attraversato dei momenti particolarmente difficili, soprattutto a causa della forte dipendenza da cocaina e da alcol. Mai nessuno però aveva descritto come fosse il menage familiare in quei frangenti, dal punto di vista di chi le stava più vicino. Lo ha fatto adesso Tallulah Willis, 25 anni, la minore delle tre figlie dell'attrice, nata dal matrimonio (durato fino al 2000) con Bruce Willis (64 anni), supportata dalle sorelle.

“Era come vedere il mostro arrivare”

La ragazza, che negli ultimi anni ha attraversato lei stessa dei momenti difficili, a causa di alcuni episodi di bullismo ma anche per aver sofferto di dismorfofobia, ha parlato per la prima volta anche della dipendenza da alcol di sua madre, ma soprattutto delle sensazioni che provava quando era sbronza. E arriva a descriverla brutalmente come un "mostro". “Era come vedere il mostro arrivare”. Anche le altre due figlie di Demi Moore, durante il programma su Facebook Red Table Talk, Rumer, Scout hanno confgermato quelle stesse sensazioni, sottolineando quanto fosse ingestibile il rapporto con lei.

L'attrice ha pubblicato "Inside Out", dove parla delle dipendenze

Le rivelazioni arrivano tra l'altro dopo la pubblicazione del libro “Inside Out”, in cui è l’attrice a rivelare dei dettagli privati della sua vita, compresi gli anni in cui abusò di alcol, cocaina, quelli della rinascita e poi di una ricaduta dopo un aborto del figlio che aspettava da Ashton Kutcher. “Era come se scomparisse il sole, ha detto Tallulah nel corso dell’intervista, “Ricordo l’angoscia invadermi il corpo, quando iniziavo a vedere i suoi occhi socchiudersi, la sua voce cambiare. Pensavo che sarebbe stata molto più affettuosa con me, se fosse stata sobria”. 

Inversione di ruoli: "La trattavo come una bambina"

I rapporti tra madre e figlie, a causa dell'alcol erano completamente alterati. Si arrivò praticamente ad una inversione di ruoli. “Ricordo che la trattavo come una bambina, la sgridavo come se fosse una bambina. Non era la madre con cui eravamo cresciute”, ha confermato Rumer. Oggi, che la stessa Demi Moore ha deciso di raccontare in prima persona quegli anni difficili, le figlie non nascondono di essere felici della sua scelta, sentendosi “orgogliose della sua vulnerabilità”. Speriamo serva anche a riscattarle dall'assenza di una madre sobria.