De Sica positivo ma amaro: "Il Covid è una brutta bestia, scordiamoci il solito Natale"

L'attore parla della sua esperienza di contagiato costretto a casa. Ha parole preoccupate per il lavoratori dello spettacolo. E sulle feste: "Senza celebrazioni e parenti"

Christian De Sica con mascherina anti Coronavirus
Christian De Sica con mascherina anti Coronavirus
TiscaliNews

Ironico come sanno essere i romani, ma realista e con un fondo di amarezza che non riesce ad evitare. Christian De Sica ha parlato del contagio da Covid-19 da cui è reduce. Fino ad allargare le sue riflessioni alle settimane che ci attendono e al "miraggio" del Natale tradizionale. L'attore e regista romano ha fermo, in attesa di distribuzione nelle sale, il film Un Natale su Marte che interpreta insieme a Massimo Boldi. E parla così della sua esperienza di persona contagiata: "Quel maledetto virus ha colpito anche me. Ricordo a tutti che è una bruttissima bestia da cui bisogna difendersi".

Natale da cinepanettone? Lasciamo perdere

Come vanno ora le cose? Nelle parole di Christian De Sica: "Me la sono cavata con una febbriciattola e debolezza diffusa, ho potuto curarmi in casa e da quattro giorni sono tornato negativo al tampone. In situazioni come queste bisogna avere un atteggiamento positivo". Le prospettive nell'immediato, però, appaiono anche a lui tutt'altro che rosee: "Nel cinema non paga quasi più nessuno. Non parlo per me che ho dei produttori corretti, ma per le centinaia di lavoratori dello spettacolo che, per colpa della pandemia, si sono ritrovati senza lavoro". E sul Natale in arrivo, che tutti desiderano festeggiare in modo tradizionale, tra regali e parenti a tavola: "Quest’anno rimarrò a Roma, faremo un Natale in forma ristrettissima senza parenti, senza amici e senza celebrazioni. E con grande amarezza nel cuore perché le cose vanno male".