Da sex symbol e diva premio Oscar a dimenticata: perché Kim Basinger non lavora quasi più

Negli anni Ottanta era "la donna". Da ammirare, sognare, desiderare. Lei non si è mai sentita così e lo ha pagato. Pure nel matrimonio con Baldwin

Kim Basinger oggi (Foto Shutterstock)
Kim Basinger oggi (Foto Shutterstock)

"Fa parte di quel particolare tipo di donna che crede di non essere bella pur essendo bellissima". Le parole di Roger Ebert, uno dei critici più rispettati e influenti del mondo, all'epoca del successo planetario di Nove settimane e 1/2 descrivevano bene una parte importante del fascino di Kim Basinger. Allora era la diva da sognare, desiderare, ammirare. Lei diceva di sé: "Sono timida e mi intimorisco facilmente fino a tremare, ho sofferto di gravi attachi di ansia. E poi tutta questa storia della bellezza. Forse ho la bocca troppo grande, e le gambe troppo secche". ll mondo non le ha creduto, Hollywood nemmeno, elevandola a icona. Poi una carriera a rallentare, fino alla quasi sparizione di oggi che ha 68 anni. Perché quasi nessuno la scrittura più?

Kim Basinger: immagini di una diva

La donna sbagliata nel posto giusto

Prima ancora di diventare la donna che accoglie e materializza tutti i desideri sessuali e le ossessioni erotiche di Mickey Rourke (allora pure lui bellissimo) in Nove settimane e 1/2, Kim Basinger si era già fatta notare per il suo talento e le qualità di interprete, da Il migliore a fianco a Robert Redford a Follia d'amore del maestro Robert Altman. Ed era stata una delle Bond girl in Mai dire mai. Per lei era già arrivata la candidatura al Golden Globe. Dopo il grandissimo successo del film erotico simbolo degli anni Ottanta, il percorso di attrice della Basinger, la ragazza sudista timida ma esplosiva e con un amore infinito per gli animali e la vita di campagna, cominciò a zoppicare. Diverse le scelte sbagliate, fra ruoli di bella da salvare in thiller di seconda fascia e film commedia di non particolare successo. Poi il grande riscatto, fino all'Oscar grazie a L.A. Confidential. Era il 1997 e il mondo riscoprì la bravura, prima ancora che l'avvenenza fisica, di questa bionda intensa, atipica, ombrosa. Ma a quel punto per la Basinger cominciò un altro periodo di crisi professionale e personale. Motivo: rendersi conto di essere la donna sbagliata nel posto giusto. Un'aliena a Hollywood.

"Il mio mestiere è sempre più social, io non lo sono"

La riscoperta di Kim Basinger in età matura la proiettò nella prigione dei ruoli da donna adulta, mamma e moglie, magari tormentata e "marcia", ma sempre canonicamente dentro quei personaggi. Intendiamoci: sono ottime le interpretazioni della madre operaia di Eminem in 8 Mile e di quella fragile e sensuale in The Burning Plain, personaggio che verrà riproposto con variazioni minime anche in The Door In The Floor. Ma Kim non voleva finire cristallizzata in quel tipo di personaggio. Detestava l'idea che per un'attrice arrivata ai 50 anni non ci fosse altro. A non aiutarla è stato anche il successo molto limitato del film a cui aveva più creduto: Sognando l'Africa. Da lì, un'altra mezza sparizione, nella sua casa immersa nel verde, dedicata agli animali (contro le crudeltà sui quali si batte come testimonial, ed è vegetariana) e alla figlia Ireland. Intervistata dal format Net-a-Porter, Kim Basinger ha detto: "Non sono mai stata fatta per andare alle feste, coltivare pubbliche relazioni, stare sui red carpet. Oggi il mio mestiere passa tutto per i social, e io non riesco proprio ad essere parte di queste nuove celebrità che passano tutto il tempo a mostrare le loro chiappe a milioni di persone".

Per lei la saga delle "50 sfumature" tra vecchi stereotipi

Ma Hollywood sa essere beffarda, ed eccola quindi pronta a richiamare la Basinger per due film di grande visibilità: Cinquanta sfumature di nero e Cinquanta sfumature di rosso. Nella parte della dominatrice sadomaso e maestra di erotismo di Christian Grey. Rieccoci: o perversa o niente. Altro non c'è. Mentre lei, intervistata in tv, anni prima ammetteva: "Per troppo tempo sono stata attratta dagli uomini rudi. Ma poi ho scoperto che sono solo insicuri, dei bulli". Uno di questi se lo era sposato in anni tempestosi fino al divorzio. E' l'attore Alec Baldwin, peso massimo di Hollywood con carattere irascibile (celebre la telefonata fuori controllo alla figlia Ireland, oggi affermata modella e allora solo 11enne, che definì "scrofa priva di cervello"). Baldwin ha una lunga storia di problemi legati ai suoi impulsi. Ed è l'uomo distrutto che in un incidente sul set del film Rust ha fatto fuoco contro la direttrice della fotografia, uccidendola, e ha ferito gravemente il regista. 

Kim Basinger ai tempi del tempestoso matrimonio con Alec Baldwin (Foto Shutterstock)