Bello, dannato e drogato Colin Farell: "Strafatto dai 14 anni, sul set reagivo così"

L'attore irlandese ha raccontato in una lunga intervista la sua vita di eccessi, tra droga e alcol, e spiegato perché nonostante tutto sul set non abbia mai o quasi sbagliato un colpo

di M.E.P.

Playboy impenitente, noto per le sue interpretazioni da bello e dannato, Colin Farrell, 43 anni irlandese, è uno dei quei ragazzacci del cinema dei nostri tempi dai quali ti puoi aspettare di tutto, persino di vederlo recitare magistralmente una parte per poi apprendere che era in un profondo stato confusionale. Ed è probabimente successo tante volte dato che è lui stesso, per la prima volta, a svelare alcuni retroscena della sua brillante carriera con una confessione shock ai microfoni del Mirror.

Mia sorella si vergognò e abbandonò il set

In una lunga intervista a cuore aperto, l'attore irlandese che ultimamente abbiamo ammirato al cinema in "Dumbo", ha confessato che sul set di Minority Report era così sbronzo da non riuscire a recitare una sola battuta. Avrebbe quindi costretto al produzione a ripetere un ciak per 56 volte consecutive suscitando le ire del collega Tom Cruise, che arrivò quasi ad aggredirlo. "La battuta da recitare era 'Sono sicuro che tu abbia colto il fondamentale paradosso della tecnologia pre-crimine'. Lo so soltanto adesso, 16 anni dopo, perché al tempo fui colpito da un attacco d'ansia o di panico. Questa cosa dovrebbe andare sulla mia lapide. Mia sorella era con me sul set, quel giorno, ma dopo 56 ciak ha deciso di abbandonare il set. Ero un disastro e la feci vergognare molto".

Strafatto sin dall'età di 14 anni

Alcolizzato, ma anche incline all'uso di droghe con vari tentativi di riabilitazione poi nel tempo rivelatisi inutili. Secondo il Mirror, l'ultima visita in un rehab da parte dell'attore risale all'anno scorso quando si è rivolto alla Meadows in Arizona, e questo perché l'attore "ha iniziato a desiderare ardentemente di consumare droga dopo un frenetico programma di riprese". A quanto pare, infatti, Colin Farrell sarebbe sobrio da ormai 13 anni, quando dopo Miami Vice entrò per la prima volta in clinica "dopo essere sempre stato strafatto o ubriaco - ammette - sin dall'età di 14 anni". Farrell rivela poi: "Per anni ho potuto indulgere in diverse cose. Ho avuto un'alta tolleranza ai farmaci per diversi anni. Solitamente bevevo o mi drogavo per cinque mesi, all'eccesso, per poi togliere il piede dall'acceleratore e ripulirmi un po'. Ero molto triste. Bevevo molto. Quando uscivo con gli amici a bere, andavamo in un pub e mi prendevo sei pinte di birra".

L'ho fatta franca per anni e anni

Uno stile di vita al limite della follia, ma che non ha mai avuto ripercussioni sul suo lavoro: "Quella volta dei 56 ciak è stata una rarissima eccezione". "Quando tutti andavano a dormire, allora, tiravo un po' di coca, mi fumavo quattro spinelli, prendevo un bottiglia di Jack Daniel's e bevevo fino alle cinque del mattino. Ha infatti spiegato di essere uno capace di reggere ritmi assurdi: "Potrei uscire con molta tranquillità fino alle cinque del mattino, dormire un'ora e mezza e poi passare una giornata di 14 ore in cui non perderei un colpo, non mancherei nessun bersaglio e non dimenticherei nessuna battuta". Insomma gli è andata sempre bene, come dice lui stesso: "L'ho fatta franca per anni e anni". Resta però solo un'amara considerazione sul quel che sarebbe potuto essere con una vita diversa: "Non so onestamente come sarebbero state le mie performance se fossi stato sobrio. Non so se sarebbero state migliori o peggiori. Credo che non lo saprò mai".