Checco Zalone e Favino in vetta alla power list del cinema italiano

Checco Zalone e Favino in vetta alla power list del cinema italiano
di Askanews

Roma, 28 ago. (askanews) - Come tradizione, a pochi giorni dalla Mostra del Cinema di Venezia, che quest'anno segna in modo ancora più marcato l'avvio della nuova stagione cinematografica dopo i lunghi mesi del lockdown e dell'emergenza Covid, arriva la Top 50 del cinema italiano realizzata dal mensile Ciak, diretto da Flavio Natalia ed edito da Visibilia, e il quindicinale Box Office, guidato da Paolo Sinopoli pubblicato da Duesse Communication. E' la mappa dei talent e dei manager più influenti del nostro cinema nella stagione che si è appena chiusa.Tra i talent, Checco Zalone conquista il primo posto. Il suo ritorno ha diviso, ma non deluso: "Tolo Tolo" ha fatto notizia, scatenato polemiche tra schieramenti trasversali. E ha incassato oltre 46 milioni di euro al botteghino. Al secondo posto, Pierfrancesco Favino, fresco del suo primo David di Donatello come miglior attore protagonista per "Il traditore" di Marco Bellocchio, continuando a sfidare se stesso in ruoli sempre più complessi, come il Bettino Craxi interpretato in "Hammamet" di Gianni Amelio, che gli è valso un Nastro d'Argento. È tra i protagonisti de "Gli anni più belli" di Gabriele Muccino e sarà in concorso a Venezia77 con "Padre nostro" di Claudio Noce, di cui è interprete e produttore. New entry al terzo posto Ferzan Ozpetek: "La dea fortuna" è stato un successo al botteghino ed è valso a Jasmine Trinca un David di Donatello e un Nastro d'argento come migliore protagonista, "Mine vaganti" a teatro è stato un trionfo arrestato solo dal Covid-19, il romanzo "Come un respiro" (ed. Mondadori) è diventato un vero e proprio caso editoriale e "Le fate ignoranti" sarà presto una serie tv per Fox.Ancora registi nella top 5 e al quarto posto, Matteo Garrone. Con "Pinocchio" ha fatto una doppia scommessa: è il suo primo film "per famiglie" e ha riportato al cinema Roberto Benigni, in una veste insolitamente dolente. Chiudono la top 5 i gemelli Damiano e Fabio D'Innocenzo che con "Favolacce", il loro secondo film hanno vinto l'Orso d'Argento a Berlino per la migliore sceneggiatura, Nastri d'Argento per miglior film e sceneggiatura e Globi d'Oro per miglior regia e sceneggiatura. Per i professional, quest'anno il primo posto della classifica dei professional è assegnato ex aequo, all'amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco e al vicepresidente e ad di Medusa Giampaolo Letta. Del Brocco si conferma in vetta, forte dei 46,6 milioni di euro raccolti al box office con 28 produzioni uscite in sala in soli 6 mesi. Letta ha guidato Medusa nel boom al botteghino (74,4 milioni di euro con 8 titoli), con in testa "Tolo Tolo".