Carlo Verdone cede per la prima volta alle serie tv: "La mia vita in dieci puntate. Ma ecco cosa non mi piace della tv di oggi"

Ma per il suo film "Si vive una volta sola" preferisce aspettare l'apertura delle sale: "''Perché non ho voluto l'uscita in streaming? Perché i film sono fatti per essere visti in sala, su uno schermo grande, le serie invece per la tv, c'è una bella differenza''

TiscaliNews

''Si chiama 'Vita di Carlo' ed è una serie per Amazon Prime in dieci puntate. Protagonista sarò io, la mia casa. Gli episodi da raccontare sono tanti''. Carlo Verdone, simbolo del cinema italiano che resiste, sceglie la rassegna "Capri, Hollywood", quest'anno online, per annunciare la sua prima serie tv.

Anche lui insomma "cede" allo streaming imperante anche se poi ribadisce che il suo ultimo film "Si vive una volta sola" con Rocco Papaleo, Anna Foglietta e Max Tortora uscirà al cinema e non in tv: ''Perché non ho voluto l'uscita in streaming? Perché i film sono fatti per essere visti in sala, su uno schermo grande, le serie invece per la tv, c'è una bella differenza''. Ma la sua posizione riguardo alla situazione attuale sfocia comunque nell'ottimismo: "Sono certo che in futuro ci sarà ancora più voglia di commedia, e di condividere insieme i film".

L'attore e regista romano nel 2020 si è dedicato alla scrittura ("Non ho fatto altro. Questa pandemia è stata una tragedia") . A Capri l'attore e regista romano è legato da bei ricordi: ''Venni al festival la prima volta tanti anni fa, con mio padre Mario. Complimenti per la versione on line, siete partiti benissimo, ma il festival deve essere fisico! Sarò tra i primi a tornare a Capri appena possibile, è un luogo che ho nel cuore''.

Il patron del festival Pascal Vicedomini gli strappa intanto una promessa per il 2021: una retrospettiva dei suoi film a Los Angeles, Italia, la manifestazione gemella promossa dall'Istituto Capri nel mondo. Ma a Verdone piace il cinema di Hollywood?''In realtà preferisco il cinema americano più piccolo, sperimentale. Ma recentemente opere straordinarie come "Jocker" e "Green Book" mi hanno colpito. Trovo che il collegamento tra Capri e Hollywood sia comunque giustissimo. E al festival avete portato tanti autori raffinati''.

Aspettando in sala 'Si vive una volta sola' (''Un film sull'importanza dell'amicizia, soprattutto quando si è soli e con tanti errori alle spalle''), in vista di nuovi progetti già allo studio, Verdone rivela cosa deve avere una attrice per colpirlo: ''Deve essere interessante, anche se non bella deve avere un magnetismo, il volto è importane: il cinema è fatto di primi piani! Naturalmente la personalità. E poi deve saper muovere bene le mani, tengo molto alla gestualità. E ancora, la tonalità della voce, le pause. In genere io ho una folgorazione, e quando scelgo sono sicuro al 90 e cento, comunque mai fermarsi alla primo colpo, una attrice bisogna osservarla''. Poi, parla anche della tv. ''Darei una medaglia d'oro a Piero e Alberto Angela perché fanno cultura, hanno istruito tanti italiani, mi piace anche Chiambretti. In genere la tv oggi sembra voglia spendere il meno possibile: mettono persone in una camera, diventa una riunione di condominio. E poi piangono tutti. Non è buona televisione''.