Lando Buzzanca, il medico: “È la tragica ombra di sé stesso, scheletrico ma lucido”. I motivi e le accuse

"Ora sta peggio, un anno fa parlava e camminava”, afferma Fulvio Tomaselli, medico di fiducia dell'attore, in un post su Facebook dopo il ricovero all'ospedale Gemelli di Roma. L'attore si trovava in una RSA quando, lo scorso 8 novembre, è caduto dalla carrozzina sbattendo la fronte

di I. Dessì

Ha colpito tutti la notizia della delicata situazione in cui si troverebbe Lando Buzzanca, il mitico Merlo maschio degli anni ’70, mattatore cinematografico della commedia all’italiana, interprete televisivo e brillante attore di teatro. A far preoccupare dello stato dell'attore, 87 anni, classe 1935, è stata la dichiarazione fatta dal medico curante, Fulvio Tomaselli attraverso un post su Facebook. Come si legge anche sui giornali (vedi Repubblica o il Messaggero) Tomaselli ha affermato: “Vorrei farvi vedere le immagini di Lando Buzzanca, ricoverato d'urgenza al Policlinico Agostino Gemelli dall'8 novembre". Immagini ovviamente non pubblicate. "Non mi ferma la privacy, ma il rispetto per una icona italiana del cinema famosa in tutto il mondo. Le amorevoli cure dichiarate nel ricovero in rsa dal 27 dicembre dell'anno scorso, hanno travolto un uomo, che un anno fa camminava e parlava, nella tragica ombra di sé stesso, sempre rannicchiato in un letto, scheletrico, sfinito e drammaticamente lucido", ha continuato il medico sul social.

"Ora sta peggio"

Dispiace leggere di questa situazione, descritta dalle parole del suo medico, riferita a un personaggio come lui, un tempo protagonista dei palcoscenici. Secondo quanto dice il dottor Tomaselli, e stando alle notizie riportate dai media, le condizioni di salute di Buzzanca sarebbero "peggiorate drasticamente dopo il ricovero in residenza sanitaria".

"Questo stato l'ho già denunciato il 5 agosto, come suo medico di fiducia. Ora sta peggio", precisa nel post il dottor Tomaselli. Il noto attore palermitano è ricoverato ora, da più di una settimana, al Gemelli di Roma, a seguito di una caduta dalla carrozzina nella Rsa in cui è ospite da alcuni mesi. Buzzanca avrebbe battuto la fronte e sono stati ritenuti indispensabili alcuni accertamenti.

Le dure parole della compagna 

In questo contesto si inseriscono le dure parole di Francesca Della Valle, compagna di vita dell’attore. “La RSA , come abbiamo denunciato pubblicamente e alle Istituzioni, io e il Prof. Fulvio Tomaselli, in 11 mesi ha distrutto Lando Buzzanca – si legge testualmente in un suo post su Facebook - Oggi è ricoverato d’urgenza all’Ospedale Gemelli, dove finalmente è curato per denutrizione e piaghe da decubito. Spero non sia troppo tardi… ! Chi ha “imprigionato” un uomo sano, forte e libero come Lando è l’applicazione della legge 6/04. Un #ADS, in linea con i #figli, con il beneplacito di un giudice tutelare, hanno fatto di tutto perché Lando Buzzanca non tornasse a casa. Questa è verità documentata. Il resto è #vergogna”. Si tratta di parole sicuramente impegnative di cui la Della Valle non nasconde di volersi assumere la responsabilità. Secondo la signora Della Valle inoltre “questo non sarebbe un episodio isolato ma un caso indicativo di una situazione generale molto grave che si determina a causa di un’aberrazione giuridica: la legge 6/04 – ufficio dell’amministrazione di sostegno”. Lo si legge in una intervista rilasciata a Quotidiano.web il 23 di novembre 2022 riportata anche sul suo profilo Fb.

Francesca Della Valle (Dal profilo Facebook)

Lando Buzzanca – si legge sempre in quell’intervista - fu trascinato in Tribunale dai figli nell’ottobre 2019 per cattiva gestione del suo patrimonio personale, gestito da sempre dalla famiglia (moglie e successivamente dai figli). Il CTU (nominato dal giudice tutelare) condannò Lando ad un ADS, solo perché ottantenne e leggermente afasico (problematica di linguaggio)”. Una brutta storia, insomma. E molto delicata, su cui - probabilmente - solo nelle sedi competenti, dove è in atto da tempo una diatriba legale, potranno essere dette parole definitive.

Il figlio: "Pronte le denunce"

Intanto il figlio dell'attore, Massimiliano, dopo l'uscita di notizie sulle condizioni di suo padre, annuncia esposti contro chi avrebbe violato la privacy dell'attore. "Denuncerò Francesca Della Valle, che una sentenza ha stabilito non avere nessun diritto nei confronti di mio padre, e Fulvio Tomaselli: lo farò per tutelare mio padre e la sua privacy", dice. "Per questo - prosegue Massimiliano Buzzanca - farò anche un esposto al Garante, nonché all'Ordine dei Giornalisti, professione della Della Valle, e all'Ordine dei Medici, per quanto riguarda Tomaselli". Sta valutando anche "ma su questo devo riflettere", se fare un esposto contro la Rsa "per negligenza". 

Ma chi è la compagna di Lando Buzzanca?

Francesca Della Valle, 51 anni, da tempo al fianco di Buzzanca,  - si legge nella biografia - è una giornalista, autrice, ma anche attrice e conduttrice. Il suo curriculum è molto lungo e ricco di esperienze professionali. Oltre alla laurea in lettere e filosofia, ha frequentato e si è diplomata al conservatorio dove ha studiato pianoforte, solfeggio e dettato musicale.  

Sulla vicenda che riguarda Buzzanca è in atto una disputa importante e non è escluso che le persone e le entità competenti dicano la loro nelle sedi opportune. E in quelle sedi si vedrà così chi ha ragione. Nel frattempo c’è da augurarsi che venga in primo luogo tutelata la salute di un attore che è patrimonio del cinema italiano.

Lando Buzzanca: la biografia

L’attore e presentatore nasce a Palermo. Compiuti i suoi studi, a diciassette anni si trasferisce a Roma, dove frequenta corsi di recitazione. Dopo alcuni film girati come comparsa, esordisce nel 1961 con Pietro Germi, in Divorzio all'italiana e, poi, in Sedotta e abbandonata. Nel 1964 - si apprende dal Web - partecipa, come attore non protagonista, al film di Luciano Ricci Senza sole né luna, che fa conoscere la dura vita degli operai impiegati nel traforo del Monte Bianco. Buzzanca finisce però col diventare un personaggio stereotipato, dipinto come il maschio sempre a caccia di donne. Così la critica cinematografica lo relega inizialmente tra gli interpreti del cinema di serie B. Nel 1967 però è protagonista di Don Giovanni in Sicilia diretto da Alberto Lattuada.

La sua vena comica e la recitazione naturale e spontanea gli procurano un vasto successo di pubblico, a dispetto di quanto pensa la critica cinematografica. Nel 1970 conduce con Delia Scala Signore e Signora in tv e riscuote un enorme successo. I suoi film intanto cominciano ad avere notevole ritorno commerciale. Nel 1971 il Il merlo maschio, tipica commedia sexy all’italiana diretta da Pasquale Festa Campanile, gli regala notorietà internazionale. Il suo appeal italico lo porta di seguito a recitare con le più famose attrici di quegli anni: da Claudia Cardinale a Catherine Spaak, da Barbara Bouchet a Senta Berger e Joan Collins.

Ormai è un attore affermato e può permettersi di scegliere i ruoli che ritiene opportuni. Vanno ricordati a questo proposito film come L'arbitro, Il sindacalista e All'onorevole piacciono le donne. Tutte opere dove sono evidenti le parodie di personaggi facilmente identificabili.

Quando a metà degli anni ’70 cala l’interesse per un certo tipo di film, Buzzanca si dedica alla radio, dove per qualche anno sarà protagonista di Gran varietà con il grottesco Buzzanco. Non trascura neppure il teatro e nel 2005 torna in televisione con la fiction Mio figlio. Il ruolo è quello del padre di un ragazzo omosessuale. Il successo di pubblico è straordinario, tanto da indurre a produrre, alcuni anni dopo, il sequel, Io e mio figlio - Nuove storie per il commissario Vivaldi, passato sugli schermi nel 2010. In quel periodo l’attore siciliano compare anche nelle miniserie Lo scandalo della Banca Romana e Capri 3. Nel 2007 recita nel lungometraggio cinematografico I Viceré di Roberto Faenza, per il quale viene candidato al David di Donatello per il miglior attore protagonista e vince il Globo d'oro al miglior attore. Nel 2012 è protagonista della serie televisiva Il restauratore, che ottiene un grande successo anche nella seconda stagione, due anni dopo. Nel 2016 è protagonista dell'undicesima edizione di Ballando con le stelle. Nel 2017 compare nell'apprezzato film Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, insieme a Carlo Delle Piane. I due attori impersonano sulla scena due anziani omosessuali.