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Gli occhi, la voce, la bravura, la bellezza mozzafiato: addio a Maria Rosaria Omaggio

L'attrice, napoletana ma da tempo residente a Napoli, si è spenta per un male con cui lottava da tempo. Una lunga e versatile carriera, la sua

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   

Un viso intensissimo, la pelle di velluto, una grande intensità e presenza in scena. La voce. In poche parole: un incanto. Maria Rosaria Omaggio è sempre stata così, da quando esordì a Canzonissima a fianco a Pippo Baudo, ancora minorenne ("mentii ai provini Rai, dissi che avevo 20 anni e non 17") e subito dopo debuttò al cinema con Roma a mano armata, film di grandissimo successo che contribuì alla fortuna dei poliziotteschi all'italiana e lanciò la sua carriera e quella del regista Umberto Lenzi. Moltissimo cinema, tanta tv, tanto teatro per questa interprete versatile e sensibile che da tempo lottava con un male difficilmente curabile. Se l'è portata via a 67 anni nella Roma che, lei napoletana, aveva scelto come sua seconda casa. 

Tra la Fallaci e le tre volte che Playboy la volle

Maria Rosaria Omaggio esordì in tv con addosso ancora fresco il lutto per la perdita del padre, scomaparso quando lei aveva appena 15 anni. La madre sapeva del suo desiderio di essere un'artista, dei suoi studi per diventare attrice. Una donna bellissima e piena di talento, che come ha raccontato lei stessa, subì i tentativi di ricatto a sfondo sessuale per poter avanzare più rapidamente nella carriera di attrice, e li disarmò sempre con l'ironia e una risata. Il che non le impedì di accettare le tre offerte (un piccolo record) di comparire senza veli sulle pagine di Playboy. Mezzo milione di copie di tiratura per ogni uscita, e l'esperienza di diventare un simbolo del desiderio già a 19 anni. Ma Maria Rosaria Omaggio non è mai stata, non è mai voluta essere solo la bellissima che accende i sogni del publbico. Fu Oriana Fallaci a indicarla al regista Andrzej Wajda perché la interpretasse nel film diretto dal regista polacco. E a seguire si è saputa muovere fra commedie di grande successo (Culo e camicia, Rimini Rimini) e cinema d'autore (Walesa, To Rome With Love di Woody Allen).

I figli mai arrivati, le arti marziali, i libri "mistici"

Tanta tv (Don Matteo, Sabato, domenica e lunedì, Donne di mafia), tantissimo teatro e altrettanta radio, Maria Rosaria Omaggio si è sposata quattro volte senza avere figli. Fra i corteggiatori celebri, Julio Iglesias. I tentativi quasi disperati di avere figli, compreso un intervento all'utero. Ma questa gioia non l'ha mai avuta, "e mi manca moltissimo" disse al Corriere della Sera. Così come, pur restando single negl ultimi anni, non ha mai smesso di credere nell'amore e nella bellezza dell'essere coppia. Donna fiera e indipendente, ma mai amica delle esagitazioni da MeToo, Maria Rosaria Omaggio ha punteggiato di studi di altre discipline la sua carriera di attrice. L'antropologia culturale, il misticismo, quindi le arti marziali. Fino a diventare istruttrice di Tai Chi. Sfidando gli uomini "a cui piace che la donna sia dipendente. Io non lo ero". 

 

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
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In passato ha scritto per L’Unione Sarda, Il Sole 24 Ore, Cineforum, Rockstar...