Nessuno sa chi ha di fronte: le scale della morte di "The Staircase" sono anche quelle delle nostre bugie

Si intitola "The Staicase - Una morte sospetta" ed è una serie visibile su My Sky con un forte impatto emotivo e un cast eccezionale, da Colin Firth a Juliette Binoche e a Toni Colette

di Rosaria Russo

ll 9 dicembre 2001 a Durham in Carolina del Nord Kathleen Petersen viene trovata ai piedi della scala della sua casa in una pozza di sangue. È il marito Michael a chiamare i soccorsi. Una morte che da accidentale diventa un omicidio agli occhi di tutti e che porta lo scrittore Michael Petersen a finire in galera per molti anni. È questo l'argomento di "The Staircase - Una morte sospetta", la serie diretta da Antonio Campos per Sky e tutt'ora visibile su my Sky. Nel 2017, però, lo scrittore decide di avvalersi dell'Alford Plea, ossia dell'ammissione di colpevolezza, nonostante la sua convinta innocenza, e torna in libertà vigilata.

La famiglia Petersen non è una famiglia come le altre. Kathleen e Michael vengono da precedenti matrimoni falliti. Lui ha due figli maschi naturali Todd e Clayton e due figlie adottate dopo la morte dei loro genitori avvenuta in Germania in circostanze sospette. Kathleen ha una sola figlia naturale, Caitlin. Ma insieme appaiono come una meravigliosa famiglia allargata dove regna grande amore. È nel corso delle puntate che le cose cambiano. Le indagini portano alla luce molti lati nascosti dei protagonisti, tra i quali la bisessualità del capofamiglia. Lui afferma di avere sempre detto tutto a sua moglie anche se la verità non apparirà mai chiaramente ai nostri occhi. Intanto durante lo svolgimento dei fatti un team di registi e produttori francesi realizza un documentario sulla storia.

Gli interpreti principali di "The Staircase" sono Colin Firth e Toni Colette, due attori navigati che mostrano la loro maestria in ogni attimo, con una piccola battuta o uno sguardo. I loro visi sono incredibilmente realistici. Nel cast ci sono anche Michael Stuhlbarg, che interpreta l’avvocato difensore del protagonista, e Juliette Binoche, che nella serie è Sophie Brunet, montatrice del documentario che si innamora di Michael, diventando sua compagna per anni. Ma anche gli attori che interpretano i figli della coppia hanno bravura da vendere.

Come ormai sempre più spesso accade, sia in letteratura sia sullo schermo, la storia si articola attraverso salti temporali che ci portano da un anno all’altro, e che ci permettono di approfondire le storie personali dei protagonisti e soprattutto della protagonista femminile. Ed è proprio lei ca colpire maggioirmente. Kathleen non è solo la madre, la moglie e la donna di successo che appare agli occhi degli altri. Quella forte che affronta tutto a testa alta e accetta suo marito, con le sue debolezze e i sogni che spesso non conducono da nessuna parte. È lei che mantiene la famiglia, anche economicamente, ed è chiaro che la sua morte fa crollare tutto, come un castello di carte. Perché Michael non è capace di gestire una famiglia come la sua. È un uomo debole, accomodante, felice di adagiarsi sulle spalle di una donna, che sia la sua ex o l'attuale moglie. Non appare mai in grado di prendere in mano una situazione e soprattutto dopo la morte di Kathleen continua a chiedere aiuto. A suo fratello, ai suoi figli. Non ha una determinazione tale da affrontare gli ostacoli che la vita gli pone. È egocentrico e crede che tutto il mondo debba girare intorno a lui. Non è un buon esempio per i suoi figli che di sicuro hanno problematiche varie anche a causa sua.

Gli otto episodi che compongono la serie hanno un forte impatto emotivo. La curiosità di scoprire la verità, un tassello alla volta, ma che non arriva mai completamente, nemmeno alla fine. Una cosa, invece, è fin dall’inizio chiara: nessuno conosce realmente chi ha di fronte o al suo fianco. Incontriamo una persona e le giuriamo amore eterno ma chi ci dice che quella che ci dà sicurezza e protezione nella realtà, nel suo lato più nascosto, poi sia realmente così?

Anche il titolo scelto non è a caso. La scala, non è solo il luogo del ritrovamento del corpo di Kathleen,  ma rappresenta perfettamente gli scalini di bugie che compongono la vita di ciascuno di noi