Stefania Casini e la sua dolcevita: "La scena di sesso con De Niro e Depardieu e il mio Sanremo tra Beppe Grillo e Rino Gaetano"

Intervista all'attrice che in "Novecento" di Bertolucci ha girato la famosa scena scampata alla censura: "I più imbarazzati erano i due attori, per ovvie ragioni". Poi la conduzione del Festival di Sanremo più folle. Ma anche l'incontro con Peter Greenaway, la cover di PlayBoy e la battaglia più dura. Che però ha vinto lei

È lei la donna nuda sul letto tra Robert De Niro e Gerard Depardieu in una delle scene erotiche più famose di “Novecento”, scena scappata agli strali della censura soltanto perché Bernardo Bertolucci pretese che “venisse lasciata in quanto fondamentale snodo narrativo alla base delle diverse strade poi intraprese dai protagonisti”. E oggi a distanza di 45 anni non ha nessuna remora a raccontarne il dietro le quinte ricordando con un sorriso “soprattutto l’imbarazzo dei due attori, anch’essi nudi, a doversi misurare con lo sguardo scrutatore del pubblico davanti alle loro nudità più intime”. Ma Stefania Casini è molto altro ancora, avendo sulle sue spalle magre e su quel corpo filiforme che la rese icona sexy del cinema Anni Settanta una vita avventurosa e piena di incontri straordinari, amicizie decisive e incredibili vicissitudini. Come quando, lei, figlia del movimento studentesco e di quello femminista, una laurea in architettura, una passione per il teatro e il cinema, si ritrovò suo malgrado a condurre il Festival di Sanremo in un anno complicato come il 1978 accanto a un certo Beppe Grillo: “La cosa che faceva più ridere di tutta quella situazione surreale era che né io né Grillo volevamo annunciare i cantanti in gara. Lui si ritagliò due o tre momenti per i suoi monologhi, io scelsi di fare delle interviste sugli spalti e la conduzione vera e propria si trovò a doverla fare un’annunciatrice di Rai1”.

Più che inconsapevole o ingenua, Stefania Casini è sempre stata una donna libera che ha scelto di dirigere la sua vita secondo traiettorie non convenzionali e per niente scontate. Perciò anche in quell’occasione, in cui l’Italia intera si ferma a scrutare il palco dell’Ariston, lei pensava a ben altro: “Dopo la proclamazione del vincitore, mi ero messa d’accordo con Rino Gaetano, che partecipava alla gara con la sua “Gianna”, per uscire con lui. La sera della finale invece Gigi Vesigna, mitico direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, mi disse che avrei dovuto scrivere un pezzo per il suo giornale. Così da conduttrice mi ritrovai giornalista in sala stampa a scrivere fino a notte fonda. Poi però con Rino Gaetano uscii lo stesso”.

Trentatré film, molti d’autore, fin dal suo esordio davanti all’occhio vigile di Pietro Germi e sottobraccio a Gianni Morandi, che era già famosissimo, per fingersi sua fidanzata. E poi ancora l'imprevedibile Peter Greenaway, “Suspiria” con Dario Argento, “un uomo gentile che coccola gli attori e li protegge”, ma anche le commedie che facevano il pienone al botteghino. “Poi però mi ribellai perché mi sembrava poco interessante essere una figura di contorno al comico di turno”. Un passaggio ai Rai International e una permanenza a New York le aprirono lo sguardo su qualcosa che le risultò subito molto più divertente e creativo. Ecco la nuova Stefania Casini, formato giornalista e regista. Una raccontatrice di storie capace di usare qualsiasi linguaggio e curiosa tutt’ora di scoprire sempre nuove prospettive: “Ora sto lavorando a un importante progetto internazionale sui migranti”. In mezzo anche una battaglia contro il cancro al seno che ha combattuto con armi inusuali oltre che con i farmaci: “È successo sette anni fa e non mi sono fatta spaventare. Pratico da 35 anni la disciplina del Tai Chi Chuan e quindi ho un rapporto rispetto al mio corpo molto sereno. E quindi mi sono detta: “Ok, qui è successo un pasticcio, Facciamo in modo di riequilibrare l’energia e che le cellule rispondano a dovere. Ho incontrato una dottoressa fantastica e ho ricominciato a praticare Qi Gong. E poi non ho paura della morte. So che arriverà ed è ineluttabile. Ma d’altra parte ho avuto una vita meravigliosa”.

Una vita che racconterà in tv nel programma di Rai3 “Le ragazze”, in onda da giovedì 17 giugno in prima serata per tre nuove puntate speciali: tra le altre "ragazze" a raccontarsi, anche l'ex staffetta partigiana Teresa Vergalli, la ginecologa Maria Pia Marroni e la ct della Nazionale femminile di calcio Milena Bertolini.