Ryan Gosling è ormai maturo per passare alla regia

Ryan Gosling è ormai maturo per passare alla regia
TiscaliNews

Ha iniziato la sua folgorante carriera nel Mickey Mouse Club, si è fatto notare con il film The Believer e ottenuto il successo nei panni del pilota di Drive. Ora ha deciso di passare dietro alla macchina da presa per dirigere il suo primo lungometraggio. Ryan Gosling ha deciso di scrivere e dirigere How to Catch a Monster, un fantasy-noir con Christina Hendricks, Saoirse Ronan ed Eva Mendes. Il film, che uscirà nelle sale l'anno prossimo, ha per protagonisti una madre che precipita in un mondo oscuro e suo figlio che scopre una misteriosa città subacquea.

Dal Club di Topolino a skinhead ebreo nazista - L'attore canadese è uno degli attori più richiesti di Hollywood. Il 4 aprile è uscito in sala Come un tuono preceduto a febbraio da Gangster Squad mentre resta da scoprire quando arriverà in Italia Only God Forgives diretto da Nicolas Winding Refn. L'enorme mole di lavoro degli ultimi anni ha imposto all'attore canadese una pausa e un'analisi sulla sua carriera esplosa con l'interpretazione dell'ebreo neonazista nel film The Believer che ha vinto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival del 2001. Intervistato da Io Donna, Gosling ha dichiarato: "Ho iniziato a lavorare in tv da bambino, è stata dura farsi notare. Poi è arrivato The Believer e, improvvisamente, tutti parlavano di me dicendo che ero una persona seria".

Fuga dalla prigionia del ruolo - Gosling cita anche un altro film fondamentale per la sua carriera ovvero Le pagine della nostra vita diretto da Nick Cassavetes nel 2004. Il film tratto dall'omonimo romanzo di Nicholas Sparks raccontava la storia d'amore fra due giovani (lui povero, lei ricchissima) nell'America degli anni Quaranta. "Prima di quel film - dice Gosling al magazine - non c'era verso che riuscissi a ottenere un provino come attore protagonista. Mi ero rassegnato a rimanere in eterno un discreto caratterista. Quando però Nick Cassavetes mi ha chiamato, Hollywood si è fatta di me tutta un'altra idea. Non mi chiedevano più di impersonare solo lo psicopatico".