Pif, ottimo esordio. E confessa: "Io, moralista e bacchettone. Che disagio tradire"

Video intervista ai due protagonisti di "Momenti di trascurabile felicità", il film di Daniele Lucchetti secondo nella classifica dei film più visti questo fine settimana

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di Cinzia Marongiu   -

Ha debuttato direttamente al secondo posto, arrendendosi soltanto allo strapotere di “Captain Marvel”. Ma, certo, quello di “Momenti di trascurabile felicità”, l’ultimo film di Daniele Lucchetti, è un ottimo esordio con 767 mila euro in 4 giorni: la media è di 1820 euro con 422 copie in circolo. La commedia, ispirata a due libri di Francesco Piccolo (quello omonimo e Momenti di trascurabile infelicità, entrambi pubblicati da Einaudi), racconta la storia di Paolo, un ingegnere un po’ egocentrico e naif che vive con la moglie e due figli a Palermo. In seguito a un incidente con lo scooter perde la vita e si ritrova in una sorta di paradiso dove però si accorgono che c’è stato un errore e che gli spettano da vivere ancora un’ora e 32 minuti…

Un espediente narrativo che permette al protagonista di di fare i conti con il proprio passato e di cercare di riequilibrare la propria esistenza. Uno degli aspetti che colpisce nel carattere di Paolo è la sua cronica infedeltà. Un aspetto di cui Tiscali.it in questa videointervista ha chiesto conto a Pif, che ne è l’interprete, e a Thony, che interpretando la moglie, la patisce. Ed è sorprendente ciò che l’attore e il regista ci ha confessato: “Devo ammettere che facevo fatica perché sono molto bacchettone e moralista. C’è una scena in cui lui chiede alla moglie se avesse qualcosa, ma non di certo perché si fosse in qualche modo pentito delle sue tante avventure extracoiugali quanto piuttosto  per capire se lei lo avesse in qualche modo "sgamato". Un uomo senza sensi di colpa al quale però si vuole bene. Io in tutto questo nonostante sia completamente diverso da me molte volte mi ci rivedevo o rivedevo qualcuno che conosco”. Anche Thony, il cui vero nome è Federica Caiazzo dice la sua sul tradimento: “Credo che non capire di essere stati traditi sia quasi impossibile. Una donna sa quando viene tradita e anche un uomo. Poi magari, come nel caso della mia Agata si può scegliere di non volerlo sapere. Perciò non credo al tradimento come a una cosa univoca: la maggior parte delle volte si tratta di un patto, muto ma ferreo”.

Nella videointervista Pif e Thony parlano anche della loro Palermo e svelano quali sono le piccole randi cose che li rendono felici.