Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, imperdibili genitori tragicomici. Il film su Sky in prima visione

L'orrore delle feste mascherate, dei pediatri guru, delle suocere poco disponibili, delle chat scolastiche, dei pianti dei neonati, del sonno perso, della divisione dei compiti nelle coppie, insomma l'inferno dei 'Figli': il film da oggi su Sky

TiscaliNews

L'orrore delle feste mascherate, dei pediatri guru, delle suocere poco disponibili, delle chat scolastiche, dei pianti dei neonati, del sonno perso, della divisione dei compiti nelle coppie, insomma l'inferno dei 'Figli' da crescere nello spirito di Mattia Torre, l'autore di Boris. Sua infatti questa commedia brillante, già in sala a gennaio con Vision e da oggi su Sky Cinema on demand e su NOW TV.

Protagonisti di questa singolare commedia, poi firmata da Giuseppe Bonito dopo la scomparsa il 19 luglio 2019 di Torre, Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea. In 'Figli' la storia surreal-comica di Nicola (Mastandrea) e Sara (Cortellesi), una coppia felice con una figlia di sei anni che entra in un incubo con l'arrivo di Pietro, il secondo figlio. Tutto cambia, non si dorme più, emergono vecchi rancori, i suoceri non collaborano, le babysitter, quelle giuste, non si trovano e anche gli amici possono fare poco in preda spesso alle loro stesse situazioni.

Nel film, tratto dal celebre monologo 'I figli ti invecchiano', scritto per Valerio Mastandrea proprio da Mattia Torre, recitano anche tanti altri amici del regista: Stefano Fresi, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Andrea Sartoretti, Massimo de Lorenzo, Gianfelice Imparato, Carlo De Ruggeri. 

Per Paola Cortellesi il film non è solo una storia di figli: "Certo c'è il difficile equilibrio di coppia da mantenere in una lunga relazione, ma Figli è soprattutto un'opera sull'amore. Mi sono ritrovata in tante cose che succedono - ha aggiunto l'attrice - perché Mattia Torre non racconta solo cose surreali, ma cose vere in maniera surreale". E che il film non sia certo solo un modo per parlare di figli è l'opinione anche di Mastandrea: "Non parla di figli e basta - ha detto l'attore -, ma piuttosto di come resistere agli urti della vita". Personaggio cult del film, quello interpretato da Stefano Fresi, un amico giornalista di Nicola che vive perennemente frustato dai suoi due figli che si accaniscono sulle sue spalle con i loro tubi di plastica.