Nanni Moretti vince il Nastro d'Argento: "Io, Salvini? No, no e no"

Nanni Moretti vince il Nastro d'Argento: 'Io, Salvini? No, no e no'
TiscaliNews

Interpretare Matteo Salvini al cinema? "Sarebbe al di sopra delle mie forze". Intervistato da 'Le Monde', Nanni Moretti esclude di poter mai interpretare il leader della Lega, come aveva fatto con Silvio Berlusconi ne 'Il Caimano'. "No, no, no e no. E' stato già difficile farlo per Berlusconi. Fu una decisione dell'ultimo minuto, una sorta di sfida e di amore per il rischio, un doppio salto. Ma questo no, sarebbe al di sopra delle mie forze" ha detto il regista, intervistato dal quotidiano francese per il suo film 'Santiago, Italia' che ha appena vinto il Nastro d’argento dell’anno, il prestigioso premio assegnato dai giornalisti e dai critici cinematografici. Si tratta di un viaggio “per niente imparziale”, per dirla con Moretti nel Cile degli Anni Settanta, quello che aveva conosciuto la primavera della democrazia con Allende e che fu travolto dal golpe sanguinario di Pinochet. In quel frangente l’ambasciata italiana in Cile e l’Italia giocarono un ruolo determinante nel salvare la vita di tanti oppositori del regime.

Moretti, nell’intervista a Le Monde, parla anche del tema dell’immigrazione: "Temo che molti italiani siano ipnotizzati dall'immigrazione. E' una paura che gli è stata pazientemente instillata dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Questa gente che ha preso il potere in Italia si ritiene al di sopra delle leggi. Hanno dichiarato guerra alla magistratura. Hanno inoltre poca familiarità con la grammatica istituzionale e ogni individuo munito della minima competenza gli pare naturalmente sospetto. In questo senso c'è una continuità diretta con Berlusconi”.