Le complicazione dell'intervento al cuore e la morte di George Segal, l'attore che visse due volte

L'Oscar sfiorato per "Chi ha paura di Virginia Woolf", poi il Golden Globe. Il declino e la rinascita grazie alle serie tv americane

Il suo cuore ha smesso di battere proprio quando un by-pass cercava di ridargli il ritmo: George Segal, il grande attore americano, è morto "per le complicazioni in seguito a un intervento chirurgico di bypass cardiaco", come ha dichiarato la moglie Sonia alla rivista deadline. Aveva 87 anni e una lunga carriera alle spalle, nel corso della quale aveva anche sfiorato l'Oscar per la sua interpretazione come attore non protagonista in "Chi ha paura di Virginia Woolf", capolavoro di Mike Nicols del 1966. Si era rifatto vincendo un Golden Globe nel 1973 per "Un tocco di classe" con Glenda Jackson. Poi, dopo il cinema e alcuni anni di stop, era arrivata la "nuova vita" in tv, come attore di alcune serie di successo.

Dal 2013 infatti George Segal interpretava il ruolo di Albert 'Pops' Solomon in "The Goldbergs". Nato a Great Neck, nel Long Island, si era dipplomato come attore e musicista alla Columbia University. I suoi nonni erano ebrei russi giunti negli Stati Uniti in cerca di fortuna.  

Sono tanti i film interpretati  carriera e tanti anche i successi in commedie come " Il gufo e la gattina" (1970) di Herbert Ross, in coppia con Barbra Streisand, in  dark comedy come "California Poker" di Robert Altman (1974) e "Senza un filo di classe", fino commedie d'azione come "La pietra che scotta" (1972) di Peter Yates, accanto al grande  Robert Redford. 

Il declino inizia nella seconda metà degli anni settanta, dove accanto all'ottimo successo con "Non rubare se non è strettamente necessario", Segal va incontro ad alcuni insuccessi commerciali. In più dice di no per il ruolo di protagonista in "10", film di Blake Edwards che consacrò invece Dudley Moore. 

Le soddisfazioni più recenti sono legate a due sitcom di successo, "Just Shoot Me!", di cui interpreta sette stagioni tra il 1997 e il 2003 e per il quale viene candidato due volte ai Golden Globes, e, a partire dal 2011, "Retired at 30". Sposatosi tre volte ha avuto due figlie, Elizabeth  e Polly, dalla prima moglie. Nel 1996 il matrimonio con Sonia Schultz Greenbaum, al suo fianco fino alla fine.