Morte De Laurentiis, Amelio: "Se n'é andato un grande del cinema". Tognazzi: "I suoi film sono immortali"

Morte De Laurentiis, Amelio: 'Se n'é andato un grande del cinema'. Tognazzi: 'I suoi film sono immortali'
TiscaliNews

Ho saputo della scomparsa di Dino de Laurentiis. Mi dispiace in modo particolare, per quello che ha rappresentato. E' stato il più grande dei produttori italiani nel bene e nel male. Ha traghettato il cinema italiano verso Hollywood, con film come Guerra e pace. Per alcuni è stato l'inizio della fine e per altri ha permesso l'apertura verso il resto del mondo". L'ha detto Gianni Amelio. "L'ho incontrato solo due volte e l'ho trovato attento al cinema e non solo all'affare che si può fare con il cinema - aggiunge Amelio -. Era qualcuno che curava il suo lavoro fino all'estremo scrupolo. Mario Monicelli mi ha detto che per La Grande guerra era tutti i giorni sul set e gli dava anche più pezzo di quanti ne chiedessi. Lui ammise anche di aver sbagliato qualche volta, come quando non fece La dolce vita, perché voleva cercato di imporre a Fellini un attore americano e di girare il film in inglese. Ci siamo incontrati per le candidature all'Oscar che avevo avuto. Lui aveva visto i film e parlandomene mi diceva cose precise, di cui una una molto toccante su Il ladro di bambini. Se n'é andato un grande del cinema".

Lucisano: "Il più grande produttore internazionale" - "Dino De Laurentiis non era solo il più grande produttore italiano, ma il più grande produttore internazionale". A dirlo è il suo collega Fulvio Lucisano, che racconta come solo ieri pomeriggio "avevo sentito Dino e stava benissimo. Abbiamo parlato perché c'era un progetto da fare insieme, è davvero incredibile quello che è successo". Lucisano ha poi detto di avere "in mente, insieme all'Anica, grandi progetti per ricordare la figura di Dino"..

Ricky Tognazzi: "I suoi film sono immortali" - "Come tutti i grandi del cinema italiano, i film di Dino De Laurentiis resteranno, per fortuna, immortali". Così lo ricorda Ricky Tognazzi. "Dino era un uomo di una simpatia straordinaria, che ho avuto il privilegio di incontrare, con il quale mi sarebbe piaciuto lavorare - ha aggiunto -. Anche se, infatti, se n'é parlato, non siamo mai riusciti a fare un film insieme". De Laurentiis era un uomo, conclude il regista, "soprattutto generoso e di grandi sentimenti e passioni, come gli uomini del Sud di una volta. I suoi film hanno un marchio di fabbrica inconfondibile".

Del Noce: "Aveva grande voglia di continuare a lavorare" - Fabrizio Del Noce, direttore di Rai Fiction, aggiunge: "Scompare uno dei grandi del cinema italiano degli anni '50 e non solo''. Fino all'ultimo, ha sottolineato Del Noce, "ha conservato una lucidità straordinaria, rimanendo sempre sul pezzo con tanta voglia di fare". Il direttore di Rai Fiction ricorda di averlo sentito poco tempo fa al telefono, dagli Stati Uniti: "Mi chiamò per segnalarmi un attore che, a suo dire, aveva lo stesso carisma e le stesse capacità interpretative del grande Totò. Questo dimostra - ha concluso Del Noce - la sua grande voglia di continuare a lavorare".