Anteprima esclusiva: Michele Riondino e Violante Placido in "Restiamo amici"

“Si tratta fondamentalmente della storia di un'amicizia messa a dura prova da vari tipi di tradimenti" spiega il regista Antonello Grimaldi. E il giovane Montalbano: "Sono un pediatra con un lutto che non riesce a superare e una paternità già di per sé difficile in quanto avvenuta quando era giovanissimo"

dida:
Codice da incorporare:
di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia Marongiu su Fb

“Alessandro è un pediatra con un lutto che non riesce a superare e una paternità già di per sé difficile in quanto avvenuta quando era giovanissimo. In più si trova a fronteggiare la delusione del figlio adolescente per un’avventura al limite del lecito nella quale si fa trascinare da due amici. In realtà credo che questo sia un film che parla soprattutto di cambiamento, anzi direi di rivoluzione personale”. Così Michele Riondino, molto popolare da quando è diventato per la tv “Il giovane Montalbano" di Camilleri, sintetizzava in una videointervista concessa a Tiscali.it alla fine delle riprese il suo sguardo su “Restiamo amici”, il film diretto da Antonello Grimaldi e tratto dal romanzo di Bruno Burbi che arriverà nelle sale il prossimo 4 luglio e di cui qui vi presentiamo in anteprima esclusiva una clip.

"Parlo di cambiamento, di rivoluzione personale" 

Lo si vede proprio alle prese con il figlio coinvolto in una rissa ma anche con la madre della fidanzatina del ragazzo, interpretata da Violante Placido. La storia è quella di Alessandro (Michele Riondino), pediatra di quarant'anni, che da quando ha perso la moglie conduce una vita monotona e ritirata. Un’esistenza la sua che viene improvvisamente sconvolta quando riceve una telefonata dal Brasile: è Luigi, l'amico di sempre (Alessandro Roja) che gli chiede di raggiungerlo immediatamente. Peccato che quando giunge a destinazione Alessandro scopra che l'allarme lanciato è una menzogna e che in realtà Luigi ha architettato uno stratagemma per impossessarsi di 3 milioni di euro. Il padre gli ha appena lasciato una grossa eredità vincolata, destinata a un nipote.

Da Roma al Brasile e alla giungla di vetro e cemento delle banche svizzere

“Restiamo amici è fondamentalmente la storia di un'amicizia messa a dura prova da vari tipi di tradimenti, ma che si dimostra la motivazione più importante per trovare la forza per superare gli ostacoli. O forse no...”. A sostenerlo è Antonello Grimaldi regista sardo che tra i suoi film più riusciti ha firmato anche “Caos Calmo” trasposizione cinematografica con Nanni Moretti e Isabella Ferrari del best seller di Sandro Veronesi. Ma “Restiamo amici” non è semplicemente una commedia perché poi si sviluppa secondo le linee del giallo: “Il plot riserva molte sorprese, costringendo i protagonisti ad adattare il loro carattere alle mutevoli condizioni proposte dal racconto. Racconto che li porterà ad abbandonare la loro piccola e tranquilla città di provincia per le enormi ed assolate piazze di Roma, per il magnifico mare del Brasile con le sue spiagge, fino alla giungla di vetro e cemento delle banche svizzere”. Nel cast anche Libero di Rienzo e Sveva Alviti.