Lino Banfi, la dichiarazione d'amore a Checco Zalone e quelle lacrime inattese

Il comico pugliese in un'intervista tesse le lodi del conterraneo, con il quale ha condiviso una bella esperienza in Quo Vado, il film record di incassi

Lino Banfi, la dichiarazione d'amore a Checco Zalone e quelle lacrime inattese
di M.E.P.

E’ una vera e propria dichiarazione d’amore quella di Lino Banfi, il “nonno” più amato d’Italia. Destinatario a sorpresa, Checco Zalone, che con il suo Quo Vado sta polverizzando qualsiasi record di incassi (secondo gli ultimi dati potrebbe addirittura sorpassare Avatar). Banfi, nel cast del film nei panni del senatore Nicola Binetto, ha tessuto le lodi del conterraneo e spiegato i motivi del suo grande successo in sala, in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Oggi.

Gli elogi del conterraneo - “Checco ha intercettato il bisogno di un nuovo tipo di comicità, spiega Banfi. Parla di cose serie come la precarietà lavorativa con garbo e leggerezza. Pur ispirandosi alla commedia all’italiana, è andato oltre un certo filone di cui anch’io sono stato esponente, quello del sesso, delle corna, della parolaccia. La comicità è fatta di battute al momento giusto, di sguardi. Non c’è bisogno di volgarità". E Lino Banfi è anche convinto che il fenomeno Zalone non sia di quelli che si esauriscono in una o due stagioni. “ E’ coltissimo, sottolinea e incarna in un corpo solo tre epoche diverse di comicità. È antico e moderno, anzi postmoderno. E ha tempi di battuta musicali: non gli sfugge mezzo dettaglio. Zalone cresce a ogni film, non è un artista destinato a esaurirsi in 4-5 anni. Può durare almeno 20 anni".

E quelle lacrime a sorpresa - Sarà per le comuni origini, o per i bei momenti condivisi di recente, fatto sta che tra Checco Zalone e Lino Banfi c’è un’incredibile sintonia. Un feeling che di recente ha portato i due a commuoversi come due bambini. A raccontare l'episodio è sempre Banfi. “Quando abbiamo girato in Puglia, racconta, sul set sono venute anche la madre, la fidanzata e la figlia di Checco. Il secondo giorno di riprese, prosegue, la piccola Gaia mi è venuta incontro e mi ha chiamato nonno. Mi ha fatto commuovere. E Checco si è commosso con me. Insomma, è stato tutto molto bello”.