Laura Chiatti nel film di Pieraccioni: "La nascita di Enea mi ha sconvolto la vita"

Nella commedia dell'autore toscano, l'attrice veste il ruolo di Morgana una moderna “fatina”. Ma la neomamma si commuove quando parla del figlio

Laura Chiatti nel film di Pieraccioni: 'La nascita di Enea mi ha sconvolto la vita'
di Emanuele Bigi

Sono trascorsi vent’anni da I laureati, Leonardo Pieraccioni è maturato, ha compiuto 50 anni, è diventato padre e ha conosciuto il significato del successo. Dal 7 dicembre ritorna al cinema con il suo dodicesimo film da regista: Il professor Cenerentolo. “È il film che più mi assomiglia”, afferma il comico toscano, amico di Giorgio Panariello e Carlo Conti.

Pieraccioni dice addio all’amore romantico, alle bellezze mozzafiato che irrompono nella vita dei tanti protagonisti dei suoi film. Nell’ultimo lavoro, girato sull’isola di Ventotene, affronta il tema dell’amore assoluto tra un padre e una figlia di nome Martina (proprio come il nome della vera figlia). “Il colpo del film non è quello che tenta di fare Umberto (Pieraccioni ndr) in banca per cercare di riappianare i debiti, ma di recuperare il rapporto con la figliola”. E Morgana, interpretata da Laura Chiatti, “una fatina”, la definisce Pieraccioni, lo aiuterà. “La storia d’amore in questo film non è quella tra Umberto e Morgana, ma tra Umberto e la figlia”, sottolinea il regista.

“Questa è una pellicola del cambiamento - ci rivela Laura Chiatti - Pieraccioni è cresciuto, nel corso di vent’anni ha raccontato il primo amore, l’amore di mezzo e l’amore adulto, ora toccava all’amore che rimane nel tempo: quello per una figlia”. E Morgana gli da una mano per riconciliarsi. “Sì, un aiuto morale più che altro – afferma Laura – io e Umberto ci diciamo poche parole: in realtà siamo due poveri disgraziati che diventano più amici che amanti. Morgana con la sua follia e dolcezza aiuterà Umberto, ma nello stesso tempo anche lei ritornerà in una sfera di normalità che aveva dimenticato”.

Poi l’attrice, moglie di Marco Bocci, si commuove quando ci parla di suo figlio Enea di dieci mesi. “La sua nascita mi ha sconvolto la vita, guardo il mondo in maniera diversa. Ha cambiato mio il senso dell’amore”.

Ma veniamo alla trama de Il professor Cenerentolo. Umberto (Pieraccioni), che in qualche modo abbiamo già conosciuto, è un ingegnere che per evitare il fallimento della sua ditta di costruzioni architetta, insieme agli amici (tra cui Massimo Ceccherini), un colpo in banca. Peccato non venga com’era stato studiato. Lo scherzetto gli costerà quattro anni di carcere (gestito da un direttore che ha le fattezze di Flavio Insinna). Nel frattempo il rapporto con la figlia si è deteriorato. L’incontro con Morgana, che lo scambia per un dipendente del carcere e non per un carcerato, sarà provvidenziale.

Per Insinna l’incontro con Leonardo è stato un regalo di Natale. “Quando mi ha chiamato al telefono credevo che fosse uno scherzo – racconta il presentatore di Affari tuoi – poi mi ha invitato a casa sua, abbiamo parlato di tutto. Ero davanti a una persona aperta, umile e autoironica, non al campione d’incassi de Il ciclone o a un uomo di successo. Poi mi ha chiesto: ‘Hai da fare?’ Non potevo dire di no a un film divertente che porta con sé un’occasione per riflettere anche sulla crisi del nostro tempo”.