"Larry Crowne": flop senza appello per Hanks

'Larry Crowne': flop senza appello per Hanks
TiscaliNews

Non è stato sufficiente mettere insieme due star del calibro di Tom Hanks e Julia Roberts e farli girare per strada a bordo di uno scooter come in Vacanze romane e nemmeno affidare la produzione a Rita Wilson artefice del clamoroso successo della commedia Il mio grosso grasso matrimonio greco e moglie dello stesso Hanks. La commedia romantica Larry Crowne è già considerato un flop clamoroso dagli addetti ai lavori di Hollywood. La pellicola racconta la storia di un veterano della marina poi impiegato in supermarket che, dopo aver perso il lavoro, decide di tornare al college. Finirà per innamorarsi della sua professoressa.

L'esordio al box office - Il film, che arriverà in Italia ad ottobre, è uscito nelle sale americane nel primo weekend di luglio dove ha incassato 13 milioni di dollari. E' un buon risultato se si considera il budget di 30 milioni stanziato per la pellicola, è un fallimento se si guarda ai 97,4 milioni di dollari raccolti da Trasformers: Dark of The Moon di Michael Bay oppure ai 14,1 milioni di un film di pari livello come Bad Teacher con Cameron Diaz. Larry Crowne si è comunque piazzato al quarto posto del box office Usa.  

Un doppio fallimento - Il primo grande sconfitto di questa pellicola della Universal è Tom Hanks. L'attore, protagonista assoluto di capolavori come Philadelphia, Forrest Gump e Salvate il soldato Ryan, ha scritto e interpretato, ma soprattutto diretto il suo film. Un ritorno dietro alla macchina da presa amaro dopo l'esordio nel 1996 con Music Graffiti (That Thing You Do!). Se Hanks piange, Julia Roberts non può sorridere. La diva pare essere rimasta incastrata nella parte della prostituta romantica di Pretty woman da oltre un ventennio. Doveva essere il film della sua riscossa, si è trasformato nell'ennesimo interpretazione senza infamia e senza lode.

La stampa demolisce Hanks - Anche i media specializzati non hanno risparmiato critiche feroci alla pellicola. "Più una sit-com che un film" tuona l'Hollywood Reporter,  "Un film tanto poco convincente da essere scioccante" scrive il Los Angeles Times, mentre per il New York Times vedere Larry Crowne è " come essere bloccati nel traffico in una corsia mentre nell'altra corsia vanno tutti spediti. Bisogna chiudere gli occhi e immaginare di essere da un'altra parte". Il colpo di grazia arriva dal Wall Street Journal: "è difficile non amare Tom Hanks ma non vale la stessa regola per il personaggio che interpreta, che ispira esattamente i sentimenti contrari".