La vera storia di Gigi Riva e il suo clamoroso "no": "Perché non tutto si può comprare"

Campione sul campo e nella vita, icona del coraggio e della coerenza, la bandiera del Cagliari e attuale capocannoniere della Nazionale diventa protagonista di un film sulla sua leggenda: "Non è una storia qualsiasi"

"Non è una storia qualsiasi: è la storia di Gigi Riva, un campione e un uomo vero. La vita di Riva è stata caratterizzata dal rigore morale ed etico di un uomo che ha affermato con forza che non tutto si può comprare. Un uomo con un legame indissolubile con una terra e il suo popolo, la Sardegna". Come dare torto a Riccardo Milani, regista di tanti film e fiction di successo, che si appresta a girare una pellicola dedicata a Rombo di Tuono, al sinistro più forte della storia del calcio, all’uomo che ha pronunciato un sonoro e rimbombante “no” a tanti, tantissimi soldi e al successo garantito preferendo la strada  in salita di una squadra di provincia e della fatica inumana di scardinare un “sistema” in cui tutto veniva deciso tra le “grandi” e le altre squadre al massimo potevano sedersi a tavola per assaporare il dessert?

Dopo quelle di Francesco Totti e del Divin Codino Roberto Baggio, anche la storia di Gigi Riva diventa un film dal titolo “Nel nostro cielo un rombo di tuono”: a dirigerlo Riccardo Milani, a produrlo Mario Gianani e Lorenzo Gangarossa per Wildside e a distribuirlo Vision Distribution. Idolo del pallone negli Anni Settanta, icona del coraggio e della coerenza in un mondo già da allora contaminato dal guadagno e dalla fama capace di accecare e far sbiadire anche il più puro dei talenti, Riva resta un campione dello sport e dei valori intramontabili. Lo scudetto mitico del 1970 col Cagliari, l’avventura messicana dei Mondiali con quel rocambolesco Italia-Germania 4 a 3, capocannoniere tutt’ora in carica degli azzurri con 35 gol, la gamba destra spezzata e i mille infortuni per i falli che i difensori opponevano al suo incredibile talento, il ritiro ad appena 32 anni. E poi ancora la nuova vita da dirigente e il ruolo di team manager della Nazionale, l’unico davvero capace di stare vicino al talento che unisce e divide, da Cassano a Totti e a Baggio. La storia di Riva ha molto da raccontare a tutti noi perché come sostiene ancora Milani “raccontare Riva vuol dire anche raccontare un pezzo importante della storia del nostro Paese”. Le riprese cominceranno a breve in Sardegna.