Il regista Chris Buch: "Il successo record di Frozen? Vi svelo il segreto"

Il regista Chris Buch: 'Il successo record di Frozen? Vi svelo il segreto'
di Cristiano Sanna

Due Oscar, un incasso che ha superato i 399.500.000 dollari (il più alto di sempre per in un film d'animazione) e grande successo per la colonna sonora con il tormentone Let It Go, al vertice della classifica di Billboard per otto settimane consecutive. Frozen della Disney, tratto dalla fiaba La regina delle nevi di Hans Christian Andersen, prosegue il suo cammino trionfale e giunge all'edizione in dvd blu ray. Ne abbiamo parlato con uno dei due registi del film, Chris Buch.

Una antica fiaba che incontra le nuove tecnologie, con un approccio "maturo" al racconto di questa storia per giovanissimi. Molti critici hanno notato l'originalità del mix che dà a Frozen un sapore del tutto speciale. E' d'accordo?
"Beh, la storia originale di Andersen è bellissima e profonda. Quello che abbiamo fatto, che in generale cerchiamo di fare sempre, è trattare i personaggi con ogni cura, evitando di considerarli semplici pupazzi animati. E ci interessa colpire e coinvolgere il pubblico di tutte le età, ecco perché storia e protagonisti sono stati arricchiti di quante più sfumature possibile".

Portare sul grande schermo la meravigliosa fiaba di Andersen è un progetto cominciato decenni fa. Cosa ha permesso alla Disney di concretizzarlo con Frozen?
"Abbiamo avuto bisogno di tempo per riuscire a restituire il fascino visivo che si sprigiona dalla storia originale, ci ha aiutati lavorare creativamente mentre ci confrontavamo con alcune recenti splendide edizioni illustrate della fiaba. Abbiamo capito che questa magica storia d'amore poteva risaltare in modo ancora più originale se fossimo riusciti a riprodurre l'immaginario visivo che la rende speciale. Un duro lavoro, complesso, che alla fine è stato molto apprezzato".

Straordinario successo al botteghino e ottimo responso critico per Frozen. Quali sono gli aspetti di questo film d'animazione che lei apprezza maggiormente?
"Amo le musiche, che omaggiano nel modo migliore la grande storia del musical. Il modo in cui i personaggi cantano e si muovono durante questi numeri crea una interazione speciale con la storia e aggiunge particolari importanti. Diventa così un racconto su più livelli, intrecciati fra loro".

Come vi siete divisi il lavoro di scrittura e regia con Jennifer Lee?
"Jen ha scritto il soggetto, l'impianto fondamentale della storia di Frozen. Insieme abbiamo lavorato sui dettagli e le situazoni, sviluppando tutti i personaggi e la loro messa in scena in modo che tutto fosse credibile. Poi lei ha continuato a seguire più direttamente il versante della scrittura, io mi sono occupato maggiormente di alcuni aspetti dell'animazione. Il lavoro da fare era enorme, così in parte ci siamo mossi ciascuno per proprio conto, per poi convergere e lavorare a stretto contatto per giorni interi, intensissimi.

Ci saranno altri progetti di casa Disney che svilupperete assieme?
"Sì, di sicuro. Ma non sarà prima dell'estate inoltrata, ci siamo presi una pausa per riposare e ricaricarci dal punto di vista creativo. Non so ancora cosa verrà fuori, ci lasceremo sorprendere dalla nostra collaborazione".