Guy Ritchie e il nuovo Holmes, tutto azione e adrenalina

Guy Ritchie e il nuovo Holmes, tutto azione e adrenalina
di Emanuele Bigi

Il Sherlock Holmes "supereroe" di Guy Ritchie ritorna per una nuova avventura (Gioco di ombre), non più concentrata a Londra, ma di respiro internazionale. Parigi, la Svizzera, la Germania sono alcune delle tappe di Holmes (Robert Downey Jr.), del compagno di lavoro Dr. Watson (Jude Law) e della new entry Sim (Noomi Rapace) per scovare il piano infernale del professor Moriarty (Jared Harris), uno dei cattivi inventati da Sir Conan Doyle nelle sue avventure letterarie. Ci sarà anche il fratello di Holmes, interpretato da un inglese doc come Stephen Fry, che aveva già vestito i panni di Oscar Wilde.

Adrenalina pura - Il viaggio è di quelli adrenalinici, come ci ha abituato il regista con la prima pellicola del 2009 (che in Italia ha incassato oltre 20 milioni di euro sancendo un record europeo per il film): Holmes non è affatto come ce lo avevano presentato le serie tv o i film realizzati fino ad oggi. Le arti marziali sono il suo forte, oltre a un intuito fuori dal comune. Certo Ritchie lo trasforma in un supereroe, molti lo considerano un nuovo James Bond. “Volevamo imporre un nuovo stile, più fresco, al mistery vittoriano”, afferma Downey Jr. giunto a Roma, “e poi Doyle ha creato un personaggio alla Bond prima di qualsiasi altro scrittore, Mortary è nato prima del Dr. No (cattivo di Bond ndr). Doyle ha creato un action hero intellettuale”. “Mi auguro un giorno di tornare a Roma per parlare di Sherlock Holmes 23 come sta accadendo per Bond”, aggiunge Joel Silver, uno dei produttori.

L'intesa con Watson - In questa seconda puntata (dal 16 dicembre nelle sale) si intensifica il rapporto con Watson (“il cuore del film”, dichiara il regista), la loro relazione (“d’amicizia”, tengono a precisare dalla produzione) fa passare in secondo piano il matrimonio tra il dottore e Mary (Kelly Reilly); e Irene (Rachel McAdams)? Vedrete che avrà una ruolo minore in questa storia. Insomma tutto è concentrato sulla coppia di amici inseparabili. E si intensificano i travestimenti, le scene divertenti (come quella del treno dove vi troverete di fronte a un Holmes senza pipa e mantella, ma con tanto di rivoltella, parrucca e rossetto da donna: “È stato disgustoso”, commenta l’attore), le scene d’azione che sempre di più strizzano l’occhio allo stile di Zack Snyder (Watchmen), inventato per le trasposizioni delle graphic novel. Non a caso ne esiste una firmata da Alan Moore (League of Extraordinary Gentlemen) che ha come protagonista Holmes. “Se ci sono riferimenti sono involontari”, è il commento. Ci vogliamo credere? In attesa dei risultati al botteghino si pensa già a un terza capitolo “forse meno action e più concentrato sul carattere investigativo”, dichiara l’attore di Iron Man – che ci porterà in giro per l’Europa”. E chissà magari il personaggio di Conan Doyle riletto nel XXI secolo passerà anche dall’Italia, visto che gli ha portato molta fortuna dopo l’uscita della precedente pellicola.