Glenn Close punta agli Oscar con "Elegia americana": l'incredibile metamorfosi

Un family drama sociale che porta a recitare per la prima volta insieme Glenn Close e Amy Adams, che oltre al grande talento hanno in comune l'essere state nominate varie volte all'Oscar senza aver mai vinto la statuetta

TiscaliNews

Una storia di famiglia, tra violenze, povertà, dipendenze e capacità di rinascita, quella diretta da Ron Howard per il suo nuovo film, arrivato su Netflix con il titolo per l'Italia di 'Elegia americana'. Il film è tratto dal libro di memorie Hillbilly Elegy: A memoir of a family and a culture in crisis dell'avvocato allora 32enne J.D Vance, diventato a sorpresa quattro anni fa primo nella lista dei bestseller del New York Times. La classe lavoratrice soprattutto operaia, sottopagata ed emarginata, quella della Rust Belt, l'area, impoverita dalla crisi industriale che si estende negli Usa dai monti Appalachi ai Grandi laghi, comprendendo Illinois, Indiana, Michigan, Ohio, Wisconsin e Pennsylvania, diventata nel 2016 roccaforte del voto bianco per Trump, ma espugnata in parte quest'anno da Joe Biden. Un mondo complesso e ricco di contraddizioni.

La corsa all'Oscar

Un family drama sociale che porta a recitare per la prima volta insieme Glenn Close e Amy Adams, che oltre al grande talento hanno in comune l'essere state nominate varie volte all'Oscar (sette volte Glenn Close, sei Amy Adams) senza aver mai vinto la statuetta. Il 2021 potrebbe riportare entrambe in corsa (con buone chance soprattutto per Glenn Close di vincere, tra le attrici non protagoniste) proprio con Elegia americana, nonostante il film sia stato accolto in gran parte negativamente dalla critica. Molti recensori hanno stigmatizzato nella messa in scena, una certa superficialità, mancanza di coraggio e incapacità di andare di andare oltre gli stereotipi (critica rivolta da alcuni anche al libro di J.D Vance).

Il trailer

La coinvolgente storia

Resta la potenza di una coinvolgente storia di dolore e crescita personale, che nel film si focalizza su due momenti, da adolescente e ventenne , intrecciati nel racconto, della vita del protagonista (interpretato nelle diverse età da Owen Asztalos e Gabriel Basso). J.D adolescente, cresce in Ohio in una famiglia (che ha origini 'montanare' nel Kentucky), affettuosa ma spesso alveo di violenze fisiche e psicologiche. Figura forte e punto di riferimento è 'Mamaw', la nonna, (Glenn Close, che per il ruolo si è sottoposta anche una trasformazione fisica con ore di trucco). Donna forte e decisa che spera in un futuro migliore per i nipoti e cerca di mantenere la famiglia unita. Compito non facile, in un quotidiano fatto di periferia, case misere, poche occasioni e lavori sottopagati, con la figlia, tanto intelligente quanto fragile, Beverly (Adams), mamma di J.D e della sorella Lindsay (la bravissima Haley Bennett), che si dimostra sempre più instabile e vittima della dipendenza dalla droga. Problemi con cui J.D torna a confrontarsi da ventenne, quand'è studente di legge a Yale, dove può pagarsi almeno in parte gli studi grazie al servizio prestato da Marine in Iraq. Proprio alla vigilia del colloquio con un importante studio di legale il ragazzo, fidanzato alla brillante e comprensiva Usha (Freida Pinto) deve tornare a casa perché la madre è finita in overdose e non ha un posto dove andare. "Questa è una storia completamente umana" spiega nelle note di produzione Howard, che insieme al coproduttore Brian Graziersi è aggiudicato i diritti del libro, assicurando a J.D Vance che avrebbe rispettato lo spirito dei personaggi reali. Ci sono "alcune specifiche culturali, ma primariamente si parla di quelle pressioni fondamentali che quasi ogni famiglia vive nei momenti di transizione . E' la storia di J.D che trova se stesso, un obiettivo che non raggiunge da solo. Tutte queste donne, la madre Beverly, sua sorella Lindsay, la nonna Mamaw, la fidanzata Usha, contribuiscono a farlo progredire, senza che lui rifiuti la sua cultura e la sua gente. Cresce grazie ai loro punti di forza e supera alcune delle loro debolezze".