Gianni Amelio, il film su Craxi e la feroce invettiva contro il Fatto Quotidiano

Non è ancora uscito nelle sale ma "Hammamet" suscita già forti polemiche. Ecco il video integrale dell'appassionata difesa del suo film da parte del regista: "Non ho fatto un film contro Mani Pulite. Vi sfido a trovare una sola immagine contro i giudici. La vostra è cattiva informazione"

Non è ancora uscito nelle sale ma intorno ad “Hammamet” è già polemica feroce. È bastato che durante la conferenza stampa di presentazione del film su Bettino Craxi diretto e scritto da Gianni Amelio e interpretato (magistralmente) da Pierfrancesco Favino, il giornalista Gianni Barbacetto del Fatto Quotidiano ponesse una domanda su quale fosse la presa di posizione del film su Mani Pulite, perché Gianni Amelio si lasciasse andare a una vera e propria invettiva contro quel giornale reo di aver pubblicato qualche mese fa quella che il regista di “Ladro di bambini” definisce “una stroncatura preventiva” e cioè “l’accusa di aver fatto un film contro Mani Pulite”.

“Spero vivamente che il suo giornale faccia marcia indietro contro quella cosiddetta primizia parlando di un film contro Mani Pulite. Ma non è mai in nessuna immagine un film contro Mani Pulite. Sfido lei e chiunque del suo giornale a dimostrarmi il contrario. Perché il suo giornale ha fatto una cattiva informazione prendendo brandelli di sceneggiatura e giudicandoli verità. Non è giusto, non si fa giornalismo in questo modo”. E ancora: “Mi aspetto che il suo giornale stronchi il mio film, lo accetto. Ma non accetto che si faccia una stroncatura preventiva parlando di qualcosa che il film non racconta. Visto che il film è concentrato sulla figura del presidente il quale tra l’altro quando parla di alcune cose politicamente molto personali è inquadrato in un formato diverso: spero che il suo giornale noti che c’è una differenza tra il 16/9 e il 4/3 e che quando parla Craxi io lo riprendo in 4/3 perché è come se virgolettassi il suo discorso”.

Gianni Amelio alla presentazione di "Hammamet", il film su Bettino Craxi.

La sfuriata va avanti con Gianni Amelio che spiega qual è il Craxi che ha voluto raccontare e cioè quello degli ultimi sei mesi di vita: “Si racconta l’agonia di Craxi con tutte le sue contraddizioni. Craxi può pure bestemmiare Dio ma non sono io responsabile della bestemmia. Io rappresento, io racconto. È il personaggio che parla, non sono io. E se parlasse in modo diverso rispetto ai giudici, contro i quali ha tuonato per tutta la vita, avrei fato un falso storico”. Il giornalista si rivolge allora allo sceneggiatore ma è ancora una volta Amelio a prendere la parola trattenendo a stento la rabbia. Qui il video integrale dello scontro. A breve su Tiscali anche la recensione sul film e le parole dei protagonisti, a cominciare da Favino.