E il bullismo di Chris Rock sui calvi? Quelli che difendono Will Smith e rincarano la dose

“Uno Schiaffo! Orrore!”. Toglietegli l’Oscar, punitelo, non invitatelo mai più, banditelo dall’Academy, dal cinema, dal consesso civile, e, perché no?, dal pianeta.  Ha difeso la moglie malata dalle battute volgari? Che maschio tossico!

“Uno Schiaffo! Orrore!”. Da due giorni Will Smith è crocifisso sulla pubblica piazza di ogni account social esistente: che persona violenta, che persona deprecabile. Si è scusato? È pure scoppiato a piangere urbi et orbi? E mica basta. Toglietegli l’Oscar, punitelo, non invitatelo mai più, banditelo dall’Academy, dal cinema, dal consesso civile, e, perché no?, dal pianeta.  Ha difeso la moglie malata dalle battute volgari? Che maschio tossico! Doveva starsene fermo e zitto, perché a difendersi ci doveva pensare la moglie calva, mica il marito macho. Questo è più o meno il pensiero dominante sugli Oscar del politicamente corretto, dove a vincere più che la qualità dei film o delle interpretazioni devono essere l’inclusività, i buoni sentimenti, le storie edificanti che possibilmente raccontino minoranze discriminate o che almeno le portino alla ribalta attraverso le storie personali di chi le interpreta. In quest’ottica non c’è da stupirsi che abbia vinto la famiglia di sordomuti “CODA” piuttosto che “Belfast” di Kenneth Branagh o “Licorice Pizza” o “West Side Story” di Spielberg.  C’è invece da stupirsi che tutta l’attenzione sia appuntata su Will Smith e quasi nessuno ponga l’accento sul comico Chris Rock. È sacrosanto che la satira sia provocatoria e scorretta per sua stessa natura, ma è proprio vero che non debba avere alcun limite? Si può scherzare proprio su tutto? Malattie incluse? Di certo, la battuta di Chris Rock non era particolarmente divertente. Anzi, non faceva per niente ridere non solo chi come Jada Pinketts Smith è calva perché soffre di alopecia ma anche chi i capelli ce li ha ancora.

Così, in perfetta controtendenza, qui diamo conto dei pochi che, pur condannando la violenza fisica, hanno mostrato di capire la reazione di Will Smith e addirittura di giustificarla. A cominciare da alcuni classici bastian contrari come Roberto D’Agostino. Interpellato dall’Adnkronos, il giornalista fondatore di “Dagospia” sostiene: ''La violenza è quando interviene il pugno, lo schiaffo è un'alta storia. Lo schiaffo è invece una reazione di disprezzo verso la persona che hai davanti e che ti ha offeso. Con quello schiaffo Will Smith ha voluto esprimere il suo disprezzo verso Chris Rock che ha infamato e oltraggiato sua moglie, non è violenza. L'attore ha difeso la sua famiglia e chi parla di violenza sbaglia!''. Per D'Agostino la reazione di Smith non è stata esagerata: ''È normale che se arriva qualcuno e ti offende uno alla fine reagisce. Ad ogni azione corrisponde una reazione. Accadde anche a me quando diedi uno schiaffo a Sgarbi: era il 1991 ed eravamo ospito a 'l’Istruttoria' di Giuliano Ferrara. Fu il primo schiaffo della storia della televisione italiana e arrivò dopo che lui mi buttò in faccia dell'acqua. All’inizio volevo spaccargli la bottiglia in testa ma per fortuna mi salvai dalla mia violenza naturale quando Sgarbi tenne la bottiglia e così gli mollai solo un ceffone per fortuna”.

Poi D’Agostino racconta un pregresso che in pochi ricordano:  "È da tempo che la coppia Smith viene presa di mira da tutti: è successo anche ai Bafta, gli Oscar inglesi, quando la conduttrice comica fece una battutaccia sul fatto che Will Smith e la moglie sono una coppia 'aperta'. Smith e sua moglie da tempo hanno dichiarato pubblicamente di vivere il loro matrimonio in modo 'aperto'.  successe infatti che uno degli amanti della moglie di Smith vendette la sua storia ai giornali. Ovviamente anche Will Smith ha avuto le sue storie. Forse la reazione dell'attore, provocata dalla battuta di Chris Rock che non faceva neanche ridere, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Forse aveva raggiunto il limite e così ha perso la pazienza. Lo schiaffo è la risposta a un oltraggio, è un gesto di disprezzo verso la persona che hai davanti. Se voglio essere violento con una persona lo colpisco alla giugulare o lo prendo a pugni, non mi pare che Chris Rock sia finito all’ospedale”.

E Vittorio Sgarbi? È ancora più drastico nel dare ragione a Will Smith: “Per quanto riguarda invece quello che è accaduto agli Oscar - sottolinea Sgarbi - c’era il dramma di una donna malata e di uno str... che si permetteva di prenderla in giro. Lo schiaffo di Smith ha sanzionato una cosa inaccettabile. Quindi, mentre nel caso mio e di D’Agostino lo schiaffo era sproporzionato, nel caso di Smith era proporzionato”. E conclude: “Smith non è stato violento, ha difeso sua moglie e ha fatto bene”.

  Altro bastian contrario e altro sostenitore di Will Smith: Ecco Morgan: “A me è molto chiaro che Will Smith ha completamente ragione perché quello che è andato in scena è bullismo nei suoi confronti. Basta notare con che arroganza Chris Rock non reagisce, una persona normale reagisce in modo umano, non rimane super composto dicendo “wow”. Questo la dice lunga su chi sia lo str…. tra i due “.