Dramma sul set, responsabile del controllo armi era al primo incarico. La pistola consegnata a Baldwin doveva essere sicura

Pochi giorni prima un incidente che avrebbe dovuto far suonare l'allarme: la controfigura di Alec ha sparato accidentalmente due colpi con un'arma che non avrebbe dovuto aveva alcuna munizione

Foto Santa Fe New Mexican
TiscaliNews

Ad Alec Baldwin, poco prima del tragico incidente costato la vita al direttore della fotografia Halyna Hutchins durante le riprese di un film western in un ranch di Santa Fe, era stata consegnata un'arma carica da un assistente alla regia, che gli aveva indicato fosse sicura. La responsabile del controllo armi era una giovane di vent'anni al primo incarico, Hannah Gutierrez Reed, e l'assistente alla regia, David Halls, ha consegnato l'arma certo che la stessa fosse stata caricata con proiettili a salve. Il particolare che la Reed fosse al primo incarico è stato reso noto dal Los Angeles Times. La pistola di scena conteneva un "live single round", ossia un solo colpo, secondo un'e-mail inviata dall'International Alliance of Theatrical Stage Employees ai suoi membri.

E' ormai evidente che i protocolli standard di sicurezza, inclusi quelli sulla pistola, non sono stati rispettati in pieno sul set di 'Rust', e già nei giorni precedenti all'incidente almeno un operatore si era lamentato con un manager di produzione proprio su questo aspetto. Stando ai media locali, sabato scorso, la controfigura di Alec Baldwin aveva sparato accidentalmente due colpi dopo che gli era stato detto che la pistola non aveva alcuna munizione, neanche a salve.

Nel mentre la Rust Movie Productions, società di produzione del film Rust, ha avviato un'indagine interna. "La sicurezza è la nostra priorità. Anche se non siamo a conoscenza di nessuna denuncia sulla sicurezza sul set, condurremmo un'indagine interna sulle nostre procedure". E su Twitter Alec Baldwin ha postato poche ore fa il suo primo commento su quanto accaduto sul set: "Non ci sono parole per descrivere il mio shock e la mia tristezza per il tragico incidente. Sto cooperando con le indagini della polizia e sono in contatto con il marito" di Halyna Hutchins.

Baldwin, attore brillante dal carattere complicato

Una candidatura all'Oscar e al Tony Award per il teatro, tre Golden Globe, tre Emmy Awards, otto Screen Actors Guild Awards ma anche liti, denunce e arresti. Un talento brillante e versatile, anche umorista e doppiatore, un attore impegnato politicamente (ha sostenuto Obama e Joe Biden) e un filantropo, un sex symbol protagonista di amori da sogno, anche con Kim Basinger. Ma anche un uomo dal vissuto controverso con crisi depressive e uso di droghe e alcool, con un carattere che appare complicato e a tratti irascibile e che gli ha procurato appunto arresti e denunce. Un uomo che la stessa Basinger, a fine relazione, ha paragonato addirittura a Saddam Hussein.

Baldwin ha 63 anni e, anche se ha fatto i più svariati lavori dal cameriere al venditore di magliette, calca le scene di cinema, tv e teatro da giovanissimo. In Rust interpreta il nonno fuorilegge di un tredicenne condannato all'impiccagione per omicidio. Nonostante in uno dei suoi vari momenti bui abbia dichiarato di aver fallito come artista ("L'obiettivo di un attore - ha detto - è interpretare ruoli memorabili, capaci di trascinare la storia del film. Io non ho mai avuto questa soddisfazione") ha avuto una carriera ricca e multiforme. E' stato diretto tra gli altri da Woody Allen in Alice, To Rome with Love e Blue Jasmine, da Martin Scorsese in The Aviator, ha recitato A star is born di Bradley Cooper e Hollywood, Vermont di David Mamet. E' stato candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il drama romantico The Cooler di Wayne Kramer del 2003.

Indimenticabile e pluripremiata la sua partecipazione alla serie tv 30 Rock, in onda sulla Nnc dal 2006 al 2013, assieme a Julianne Moore che l'ha voluto anche sul set del bellissimo e tristissimo Still Alice del 2014.

Il suo ultimo divertentissimo doppiaggio è stato quello di Baby Boss. Negli ultimi tempi ha anche vinto un Emmy per l'imitazione dell'ex presidente Donald Trump a Saturday Night Live.

Assieme al talento e alla versatilità anche un sacco di guai che accompagna da sempre la sua vita e lo fa finire spesso sui giornali non solo nelle pagine di spettacolo. A suo carico ci sono varie aggressioni ai fotografi da 1995, quando un paparazzo fotografò la moglie Kim Basinger e la figlia, al 2012 a un fotografo fuori dall'ufficio che emette le licenze di matrimonio a New York. Nel 2013 gli viene sospeso un programma per insulti omofobi, nel 2014 l'arresto per guida contromano (anche se in bicicletta), nel 2018 un nuovo litigio "sopra le righe" per un parcheggio con un automobilista.
Le nozze da sogno con la collega Kim Basinger finiscono con una battaglia legale (con accuse di alcolismo e abusi), un brutto divorzio e una querelle sulla custodia della figlia Ireland. Nel 2004 ottiene la custodia congiunta ma poi gli viene revocata dopo la diffusione di un audio in cui l'attore la insulta.

Baldwin ha poi ritrovato la serenità nell'amore con la famosa insegnante di yoga e ginnastica Hilaria Lynn Thomas che ha sposato nel 2012 con delle fedi nuziali con la scritta "Somos un buen equipo" ("Siamo una bella squadra") e con cui ha avuto sei figli. Spesso l'attore l'ha ringraziata pubblicamente per avergli salvato la vita ridandogli tranquillità.

I precedenti

Il Corvo
Il 31 marzo del 1993 l’attore Brandon Lee morì sul set di Il Corvo all’età di appena 28 anni. Anche in quell caso fu un colpo di pistola accidentale ad uccidere. A sparare fu Michael Massee, l’interprete del personaggio di Funboy. Lee stava girando la scena in cui Eric torna a casa e ricorda proprio il momento della sua morte. Secondo i produttori l'incidente avvenne per una serie di sfortunati eventi scaturiti dalla negligenza dei membri del personale: avendo bisogno di proiettili inerti li costruirono artigianalmente togliendo innesco e polvere da sparo da proiettili veri. Per una svista, rivelatasi poi fatale, uno dei proiettili non venne però privato dell'innesco. Brandon morì in ospedale dopo un lungo intervento.

XXX
Harry O'Connor, controfigura di Vin Diesel sul set dell'action di Rob Cohen, era un noto stuntman e paracadutista. Durante una sequenza del film si lanciò da un'auto in volo con il paracadute ma finì contro un ponte, rimanendo ucciso all'istante. La scena è stata inclusa nella pellicola, con l'esclusione del terribile finale.

Ai confini della realtà
Incidente fatale anche in un film diretto da Steven Spielberg, John Landis, George Miller e Joe Dante. Nel 1983 durante la lavorazione di Ai confini della realtà un elicottero precipitò e uccise tre attori: Vic Morrow e due bambini vietnamiti, Myca Dinh e Renee Chen. Landis, che aveva richiesto effetti speciali ed esplosioni, ebbe diversi problemi legali.

Top Gun
Il pilota e istruttore di volo Art Scholl rimase ucciso durante le riprese di "Top Gun", pellicola cult del 1985. Scholl precipitò nell'oceano Pacifico. Il suo corpo non è mai stato ritrovato.

The sword of Tipu Sultan 
Ma il drammatico primato di maggior numero di morti registrato su un set cinematografico lo ha conquistato, se così è possibile dire, la serie tv indiana The Sword of Tipu Sultan, del 1989. A seguito di un incendio persero la vita 62 persone, rimaste intrappolate all’interno dello studio cinematografico. Lo stesso regista e attore Sanjay Khan, a seguito delle gravi ustioni, ha subito72 interventi chirurgici.