Day-Lewis, cattivissimo rivale di un "Sherlock Holmes 2" omosessuale

Day-Lewis, cattivissimo rivale di un 'Sherlock Holmes 2' omosessuale
TiscaliNews

Sherlock Holmes versione rude e fisica, incline a menare le mani con facilità, è stato un successo al botteghino. Il ritorno dietro la macchina da presa di Guy Ritchie dopo il suo divorzio da Madonna (propiziato anche dal disastroso Swept Away) ha contribuito a rilanciare definitivamente la carriera d'attore di Robert Downey Jr., che sembrava al tramonto a forza di arresti, eccessi alcolici e uso di droghe. Così Ritchie lavora assieme al produttore Dan Lin per girare il secondo capitolo della sua personalissima versione delle avventure del detective inglese.

Day-Lewis al posto di Pitt - Per l'interpretazione del professore Moriarty, nemesi di Holmes, era inizialmente stato fatto il nome di Brad Pitt. La candidature di Mister Brangelina sembra tramontata, mentre si fa avanti il premio Oscar Daniel Day-Lewis, che in molti trovano perfetto nel ruolo di vilain. Nel caso l'attore irlandese (grandioso in scena ma difficile nel carattere) dovesse rifiutare la parte, i nomi in lizza sono quelli di Javier Bardem, Gary Oldman e Sean Penn.

Passione omosex per Watson - Guy Ritchie prosegue nel suo revisionismo del celebre personaggio nato dalla penna di Arthur Conan Doyle. Dopo aver descritto un investigatore che utilizza la boxe e le arti marziali oltre al suo proverbiale intuito, ora il regista pensa di inserire nel copione una relazione omosessuale tra Holmes e Watson. L'idea è nata da una provocazione di Robert Downey Jr. che durante il popolare David Letterman Show aveva chiesto al pubblico di giudicare il rapporto tra i protagonisti dei romanzi. La notizia ha trovato parziale conferma nelle parole di Dan Lin che ha dichiarato: "Il rapporto tra Watson e Holmes è predisposto per essere approfondito". Inevitabili le polemiche e primo stop al progetto da parte dei detentori americani dei diritti sui libri di Conan Doyle. "Non sono ostile agli omosessuali, ma a una falsa interpretazione dello spirito dei libri", ha detto uno di loro, Andrea Plunket.