Marijuana, tatuaggi e il dramma del padre vigile del fuoco: "Il re di Staten Island" e Pete Davidson

Una commedia graffiante e dolceamarache rivela il nuovo talento di Pete Davidson e l'amara verità che si porta dentro fin dalla più tenera età, quella della morte del padre, vigile del fuoco, in seguito all'attentato delle Torri Gemelle

Fuma tanta marijuana "per rallentare il tempo perché il mondo va troppo veloce"; non lavora ma aspira a diventare tatuatore in un futuro non precisato e nel frattempo scansa qualsiasi responsabilità in nome della pigrizia più totale, di una maturità che va evitata come la peste e della scomparsa precoce del padre, morto facendo il suo lavoro di vigile del fuoco. È molto più comodo scaricare tutto sulla madre, il premio Oscar Marisa Tomei, qui nelle vesti di stanca infermiera di pronto soccorso, con la quale vive nonostante i suoi 24 anni. Scott Carlin è il protagonista di una commedia dolceamara che commuove  fin dalle prime battute. A interpretarlo è il giovane ma già quotatissimo Pete Davidson, l'ultima rivelazione del "Saturday Nigt Show", che tra l'altro ha anche contribuito a scrivere la sceneggiatura. Già perché "Il re di Staten Island", film diretto dall'amico e coscenegiatore Judd Apatow, è una storia in buona parte autobiografica, a partire dal fatto che anche Pete Davdson, cresciuto proprio a Staten Island, ha perso il padre, anche lui vigile del fuoco, mentre cercava di salvare vite umane nell'attentato delle Torri Gmelle dell'11 settembre del 2001. Un dettaglio di non poco conto che può aiutare a guardare oltre questo film graffiante e duro. "Il re di Staten Island" uscirà su tutte le piattaforme a partire dal 30 luglio. 

Qui vi mostriamo in anteprima esclusiva una clip del film che è un vero e proprio romanzo di formazione, un percorso a ostacoli verso la presa di coscienza di ciò che si è e soprattutto verso la consapevolezza che non si può scaricare sugli altri il peso e la scommesa del proprio destino. Nella clip la madre di Scott interpretata da Marisa Tomei, dopo aver cresciuto da sola due figli e dopo che la maggiore è partita per il college, decide finalmente di pensare un po' a sè e a ricostruirsi un'esistenza affettiva.