"Biancaneve" e la polemica sul bacio "rubato" dal principe. Ma il vero finale della fiaba è un altro

“…E vissero tutti felici e scontenti”. Oramai, al tempo della “cancel culture”, bisognerà aggiornare anche il finale delle fiabe. L'ultimo caso clamoroso rivela però che i Fratelli Grimm, autori di "Biancaneve e i sette nani", ci avevano visto lunghissimo

“…E vissero tutti felici e scontenti”. Oramai, nei tempi difficili nei quali viviamo in preda alla “cancel culture”, estremizzazione del politicamente corretto, bisognerà aggiornare anche il finale delle fiabe più celebri, oltre che le dinamiche, perché il sospetto è che la furia revisionista e l’iconoclastia ideologica che stanno riscrivendo letteratura e storia del cinema non ci renderanno necessariamente più sereni.

L’ultimo caso, davvero clamoroso, arriva dagli States, che della “cancel culture” sono la patria. Ancora una volta a finire sotto accusa è la Disney, già nel braciere del politicamente corretto per cartoni come “Dumbo”, “Peter Pan” e gli “Aristogatti” che dall’anno scorso sono fruibili in streaming con tanto di avvertenza a potenziali contenuti razzisti che passavano inosservati nell'America degli anni Quaranta e Cinquanta ma che oggi risultano non solo obsoleti, ma offensivi. Ecco dunque che anche il finale di “Biancaneve e i Sette Nani”, capolavoro Disney del 1937 finisce nel tritacarne per il bacio "rubato" del principe che la riporta in vita dopo il morso malefico della mela avvelenata confezionata ai danni della fanciulla dalla strega cattiva e invidiosa.

"Biancaneve dorme e dunque il bacio non è stato consensuale", è stata la polemica lanciata online da due giornaliste del "SFGate" che hanno visitato Disneyland, appena riaperta dopo la lunga chiusura della pandemia. Tra le varie attrazioni turistiche del parco a tema della casa di Topolino in California c’è anche una delle giostre originali, "Snow White's Enchanted Wish", presentata al pubblico in versione rinnovata durante la riapertura del parco di Anaheim dopo 400 giorni di lockdown. Disneyland, nella nuova versione, ha scelto di adottare come finale della corsa lo stesso epilogo del classico cartone del 1937, ovvero il "bacio dell'eterno amore" del Principe per liberare Biancaneve dall'incantesimo, sostituendo così la morte della matrigna Grimilde con cui si concludeva l'itinerario nella edizione originale del 1955 della giostra.

"Non può essere un bacio di vero amore se solo una persona sa che sta succedendo", hanno scritto le giornaliste sull'edizione digitale del "San Francisco Chronicle": "Non siamo già tutti d'accordo che quello del consenso nei primi film della Disney è un aspetto problematico? E che insegnare ai bambini che baciare un'altra persona, se entrambe non sono d'accordo, non va bene?". La bufera è servita anche se ancora Disney tace.

Una piccola annotazione: nella favola dei fratelli Grimm del 1812, da cui il film a cartoni è tratto, il finale a ben vedere era più politicamente corretto. Non c’era nessun bacio “rubato”, infatti, ma soltanto un “fortuito inciampo” che salvava capra e cavoli. Nella favola, infatti si legge: “Per molto tempo Biancaneve resta vegliata dai nani, finché un giorno viene notata da un principe che passa di lì a cavallo. Questi, colpito dalla bellezza della fanciulla, vorrebbe portarla nel suo castello per poterla ammirare e onorare per tutti i giorni della sua vita. Dopo molte insistenze, impietositi dai sentimenti del giovane, i nani acconsentono alla sua richiesta. A un certo punto uno dei servitori del principe, arrivati per trasportare la bara al castello, inciampa in una radice sporgente e fa cadere la bara giù per il fianco della collina. Durante la caduta, dalla bocca di Biancaneve esce il boccone di mela avvelenato e così la ragazza si risveglia. Biancaneve s'innamora subito del principe e vengono organizzate le nozze, a cui viene invitata anche la Regina cattiva”. Insomma, a ben vedere i fratelli Grimm ci avevano visto lunghissimo. E non è difficile immaginare che la nuova giostra di Disneyland a breve prevederà per i suoi piccoli e grandi visitatori un bel salto anche se rischia di essere nel vuoto.