[L'esclusiva] "Bangla", se a non voler fare l'amore è lui: la clip in anteprima

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“Io sono 50% bangla, 50% italiano e 100% Torpigna”, che per i non romani significa Torpignattara. Ovvero il quartiere più multietnico di Roma dove l’odore è un misto di “lasagne, curry e kebab”. È questa l’autopresentazione di Phaim all’inizio di “Bangla”, esordio alla regia ma anche nella recitazione e nella sceneggiatura del ventiduenne Phaim Bhuiyan. Si tratta di una commedia che ha il merito di raccontare gli italiani di seconda generazione, quelli che sono nati qui in Italia ma le cui famiglie provengono da altre Nazioni del mondo, spesso con tradizioni diversissime dalle ostre e in alcuni casi perfino opposte.

E questo è proprio il caso di Phaim, giovane musulmano di origini bengalesi nato in Italia 22 anni fa, che parla in romanesco, lavora come steward in un museo e suona in un gruppo con altri amici bengalesi. Phaim come tutti i musulmani non mangia carne di maiale, non beve alcol e pratica la castità finché non arriva al matrimonio. E sarà proprio quest’ultima regola la più dura da rispettare quando incontra Asia (Carlotta Antonelli), una ragazza italiana libera e diretta. Tra i due l'attrazione scatta immediata e Phaim dovrà capire come conciliare il suo amore per la ragazza con la più inviolabile delle regole dell'Islam. Nel cast anche Pietro Sermonti nel ruolo del padre di Asia. Il film, distribuito da fandango, sarà nelle sale dal 16 maggio.