"Avengers: Endgame": la recensione (senza spoiler) del film che bisogna assolutamente vedere

Tre ore di tensione, divertimento, commozione, scene spettacolari e un finale davvero epico e sorprendente: l'ultimo capitolo della saga più amata di questo millennio è finalmente nelle sale

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Il vicino alla mia sinistra non ha fatto altro che ridere, commentare e stupirsi a ogni trovata, a ogni incredibile risvolto della storia. Quello alla mia destra più volte aveva gli occhi lucidi e a un certo punto non si è nemmeno curato di nascondere le lacrime senza però mollare per un solo secondo il grande schermo dove l’ennesimo colpo di scena faceva fare una capriola al cuore. Potere dell’universo cinematografico Marvel, potere di “Avengers: Endgame”, potere di quest’ultimo film, struggente ed emozionante come solo gli addii sanno essere.

L’attesa spasmodica per l’arrivo nelle sale di tutto il mondo del ventiduesimo film della saga aperta nel 2008 da “Iron Man” e capace di incassare in 11 anni oltre 19 miliardi di dollari è finita. E prima di continuare a scrivere alzo la mano destra e prometto solennemente che nessuno spoiler è contenuto in questo articolo.

Tre ore di tensione, divertimento, commozione, scene spettacolari e un finale davvero epico e sorprendente. “Avengers: Endgame” non lascerà delusi i milioni di fan dei cinecomics anche perché nel momento in cui chiude un ciclo lascia aperti tanti altri possibili scenari. Ma soprattutto regalerà oltre a un’intrattenimento magistrale, un viaggio nei sentimenti più ancestrali allo sterminato pubblico trasversale che Marvel ha saputo conquistare tra critici e dissidenti di ogni età. Al centro più che i supereroi ci sono gli uomini che sotto i loro costumi smettono di nascondersi per rivelare ciò che di più umano ci sia, l’attraversamento del dolore più grande, la necessità di trovare il proprio ruolo esistenziale e soprattutto il bisogno di amore, quello assoluto che nella fragilità dimostra la sua incredibile potenza.

Il film diretto da Anthony e Joe Russo prende avvio dalla schiacciante sconfitta che i supereroi avevano incassato dall’antagonista più letale dell’universo, Thanos in “Avengers: Infinity War”, il film uscito nelle sale un anno fa. Thanos (Josh Brolin) dopo aver collezionato le sei Gemme dell’Universo con un solo schiocco di dita ha imposto la sua folle crudeltà sul mondo, sterminando metà della popolazione umana, compresi diversi Avengers. Così la prima parte del film racconta il dramma dei superstiti e la ricerca di una soluzione che sembra impossibile. Iron Man (Robert Downey Jr), Vedova Nera (Scarlett Johansson), Captain America (Chris Evans), Thor (Chris Hemsworth), Hulk (Mark Ruffalo), War Machine (Don Cheadle), Occhio di Falco (Jeremy Renner) cui si aggiungono le new entry di Ant-Man (Paul Rudd) e Captain Marvel (Brie Larsson), si confrontano con il dolore ma anche con il desiderio di sconfiggere il nemico di sempre e di far tornare l’universo alla normalità. Il piano d’azione è rischioso e difficilissimo da realizzare e la durata del film lascia presagire che non tutto andrà sempre come sarebbe dovuto andare. Ma ciò che registi e sceneggiatori non perderanno mai di vista è l’omaggio complessivo alla saga, con continui rimandi e cameo davvero straordinari.

La cavalcata nel mondo di “Endgame” è appena cominciata con il suo cast stellare raccolto a Los Angeles alla première mondiale. Ora si attendono i tanti record di incassi: nello specchietto retrovisore la Marvel e la Disney puntano a vedere “Avatar” e i suoi 2,78 miliardi, “Titanic” e “Star Wars: Il risveglio della Forza”. Il pubblico invece sa già che a luglio i cieli dei grandi schermi saranno attraversati da Spider Man: far From Home e già si appuntano le parole di Kevin Feige, il presidente dei Marvel Studio, che ha rivelato nuovi suggelli sugli Avengers. Tutti gli altri invece possono serenamente godersi questo spettacolo, un po’ come qualche millennio fa gli antichi Greci ascoltavano i cantastorie come Omero e sognavano di fronte ai racconti dell’Iliade e dell’Odissea. La fantasia e i sentimenti più ancestrali hanno trovato una nuova mitologia.