Aurora Giovinazzo: "L'eroina del cuore? Mia nonna. In futuro spero di essere forte e positiva come lei"

Abbiamo incontrato la giovane attrice di Freaks Out al Giffoni Film Festival dove ci ha raccontato di come le è cambiata la vita, dei suoi punti di riferimento e del suo prossimo ruolo violento

Aurora Giovinazzo ha conosciuto il grande pubblico grazie all’interpretazione di Matilde, l’eroina sui generis di Freaks Out, opera seconda di Gabriele Mainetti. Lo scorso anno l’attrice ventenne ha sfilato sul tappeto rosso della Mostra del Cinema Venezia, dove ritornerà quest’anno con il corto Sostos di Mauro Zingarelli che verrà presentato alla SIC. Aurora è una delle interpreti promettenti del panorama italiano. La incontriamo al Giffoni Film Festival dove ci racconta di come è cambiata la sua vita, di come riesce a navigare nelle acque anche paludose del mondo dello spettacolo, del nuovo ruolo tosto che dovrà affrontare sul set a breve” e della sua eroina preferita che darebbe del filo da torcere a tutti gli supereroi del mondo del cinema.

Dopo Freaks out la vita è cambiata tantissimo

“La mia vita è cambiata tantissimo dopo Freaks Out”, ammette l’attrice nominata ai David di Donatello, “sono subentrati nuovi progetti ed emozioni”. Va dritta per la sua strada senza farsi spaventare dai lati oscuri del mondo del cinema. “Non mi spaventa perché mi conosco bene, dice sicura, rimango coi piedi per terra e mi godo quello che mi sta accadendo. Cerco di affrontare le cose con calma e serenità pensando al presente. Il futuro non lo vedo”.

Non è sola a percorrere questo cammino. “Le persone che mi circondano mi aiutano a capire qual è strada giusta da prendere”, spiega Aurora, “tante persone mi stanno vicine, come la mia cara amica Giulia (che l’ha accompagnata a Giffoni ndr). Lei è una di quelle persone che mi danno sicurezza”.

Il prossimo ruolo? “Violento e fisicamente intenso”

Grazie al ruolo di Matilde e a Freaks Out Aurora Giovinazzo si è trovata davanti a tante porte spalancate. L’abbiamo apprezzata in Anni da cane di Fabio Mollo (su Prime Video), a Venezia la vedremo nel corto Sostos, ambientato in un futuro distopico, in autunno ne L’uomo sulla strada di Gianluca Mangisciutti, mentre a breve “inizieremo a girare un film in cui interpreto un ruolo fisicamente intenso, infatti mi sto preparando in palestra. Non posso dire molto, ma sarà tosto, stimolante e violento”.

“L’eroina preferita? Mia nonna”

In Freaks Out Matilde è una sorta di supereroina. Quali sono le eroine nella tua vita? Chiediamo ad Aurora. La ventenne non ha dubbi: “Mia nonna, è una persona che ho sempre stimato. Non conosco una donna più forte di lei, nemmeno tutti i supereroi del cinema messi insieme riuscirebbero a scalfirla”. “Mi ha insegnato a sorridere”, ci racconta, “a prendere le cose con leggerezza, anche se a volte sono pessima in questo. Ricordo le sue bellissime frasi, le canzoni che cantava e la sua positività che metteva in tutto quello che faceva nonostante i periodi duri. Ecco, nel mio futuro spero di essere forte come lei”.